Al via coordinamento azioni contro la tratta donne
Sono circa 30 mila le vittime della tratta di donne per la riduzione in schiavitù e lo sfruttamento sessuale in Italia ed in Sardegna il fenomeno potrebbe aggirarsi sul 2% rispetto al dato nazionale. Per monitorare il fenomeno e fare emergere le diverse situazioni da tutelare è stato sottoscritto questa mattina a Palazzo Regio un protocollo finalizzato all'istituzione di un Tavolo di coordinamento della rete provinciale contro la tratta di esseri umani.
CAGLIARI - Promosso dall'Assessorato delle Politiche Sociali della Provincia di Cagliari l'accordo riunisce tutti i soggetti istituzionali e le associazioni che dal 2000 si occupano di misure a favore delle vittime della tratta di esseri umani. In Sardegna esistono tre sportelli coordinati dalla Congregazione delle Figlie della Carità a Cagliari, Sassari ed Olbia, che hanno accolto 120 ragazze costrette a prostituirsi, mentre le Acli di Cagliari hanno messo a disposizione un numero verde che in due anni ha raccolto oltre mille segnalazioni.
Il Piano di coordinamento provinciale prevede anche interventi di sensibilizzazione e promozione di campagne informative, oltre ad azioni da inserire all'interno del piani locali unitari dei servizi alla persona (Plus).
Tra le aree di lavoro individuate anche l'applicazione delle misure a favore di vittime di tratta e lo sviluppo di proposte progettuali che possano essere finanziate dalla Regione, dallo Stato e dalla Comunità europea. Altri enti, organizzazioni ed associazioni che condivideranno i principi del protocollo potranno aderire successivamente alla stipula. “Oggi – ha spigato l'assessore provinciale Angela Quaquero – viene sancita l'unione di tutte le energie e competenze presenti ed operanti nel territorio. L'obiettivo – ha spiegato . È aumentarne l'efficacia con la messa in rete per riuscire a conoscere meglio ed affrontare un fenomeno che, nella sua drammaticità, risulta sempre più sfuggente e complesso”.