Costume

Le unicitÓ della tavola sarda alla conquista del Belgio. Protagonista lo chef Manuele Fanutza

Quattro giorni a Bruxelles per portare la bontÓ di olio, pane, miele e formaggi. Il cuoco di Nuxis Ŕ la guida tecnica di due nuovi ristoranti. "Una bella responsabilitÓ e un piacere enorme". Prosegue il countdown verso Invitas 2016.



CAGLIARI - Manuele Fanutza, chef del ristorante Letizia di Nuxis – 42 anni, premiato a Expo 2015 e chiamato in varie parti del mondo per coordinare l’apertura di importanti ristoranti – è pronto a partire alla conquista dello stato nel cuore dell’Europa. Dal’11 al 14 ottobre prossimi, infatti, Fanutza è la guida tecnica in 2 ristoranti, freschi di taglio del nastro, che propongono cucina italiana. Ma è la tavola sarda ad essere protagonista: olio, pane, miele e formaggi dell’Isola sono pronti a finire nei menù. Non solo: uno dei due nuovi locali è intenzionato a far entrare in pianta stabile, dentro le cucine, non meno del quaranta per cento dei prodotti che Fanutza porta “in dono” dalla Sardegna.

E le soddisfazioni per il cuoco sardo non finiscono, anzi. Venerdì 30 settembre, all’Orto Botanico di Cagliari, un centinaio di visitatori sono rimasti piacevolmente colpiti dal suo show cooking, avvenuto dopo una visita guidata – svolta dalle guide dei 5 ettari green cagliaritani -. Dal cannolo di carasau ripieno delle melanzane dell’Orto alla speciale millefoglie realizzata sempre col pane carasau e impreziosita con i gusti delle more e della crema chantilly: tanti gli applausi mentre Fanutza spiegava la preparazione dei piatti. Molto soddisfatto anche Gianluigi Bacchetta, direttore dell’Orto Botanico: "L’area rappresenta una unicità nel suo genere. Il lavoro svolto da me e dal mio team è quotidiano, il nostro impegno primario è la valorizzazione del polmone verde. Eventi simili sono molto importanti", afferma Bacchetta, "è fondamentale riportare in auge l’Orto Botanico, è un luogo che, conservando il suo passato, ha lo sguardo e l’azione improntata costantemente al futuro".

L'evento dell’ultimo giorno di settembre rappresenta, dal punto di vista culinario, una piccola premessa di InvitaS. La seconda edizione dell’evento dedicato alla promozione della Sardegna – dal 29 ottobre al 2 novembre in un’area di 7mila metri quadri tra il porto e la via Roma, grazie all’organizzazione dell’associazione Primavera Sulcitana – si avvicina sempre di più. Manuele Fanutza è pronto a cimentarsi ai fornelli, facendo scoprire quelle ricette che lo hanno incoronato "re dei funghi". Spazio anche a tanti altri appuntamenti: c’è la conferma del doppio appuntamento con "Is Animeddas", il 31 ottobre e 1 novembre, maxi festa gratuita per bambini, tra dolci e giochi, a cura delle Janas dell’associazione "Libera" e de "Le fruste del Campidano". Lungo tutte le cinque giornate c’è la possibilità di assaporare tante ricette tipiche sarde, con un’area dedicata con 500 posti a sedere. Ogni giorno è possibile sciamare per i tanti stand presenti e assaggiare tantissimi prodotti sardi, con dimostrazioni gratuite della lavorazione della pasta e della semola, del formaggio e della ricotta, del pane, oltre all’impagliatura delle sedie, la lavorazione della pelle e delle fruste del Campidano e l’immancabile artigianato isolano. Sabato 29 otttobre archeologia protagonista: associazioni e realtà produttive sarde presenti, nel pomeriggio l’esibizione di Daniele Manca sullo sport nuragico. Subito dopo c’è Andrea Loddo, che col suo team catapultano visitatori e curiosi nella vita durante il periodo nuragico, con la realizzazione di bronzetti. L’anteprima del film “Nuraghes” chiude il primo giorno di Invitas 2016. Domenica 30 ottobre, di mattina, l’apertura degli stand espositivi e la sfilata di costumi del Campidano e del Sulcis. Nel pomeriggio la sfilata delle maschere della tradizione barbaricina: Mamuthones e Issohadores di Mamoiada e Boes e Merdules di Ottana. La serata viene impreziosita con la sfilata delle donne sarde: janas, minatrici e tessitrici di Maria Lai, a cura dell’associazione “Libera”. Lunedì 31, di mattina, i produttori locali della Sardegna aprono le danze della degustazione dei loro prodotti: olio, miele, vino, cascà di Carloforte e il Croccantino della sposa. Un momento molto toccante e identitario nel pomeriggio, con lo spettacolo teatrale imbastito dalla compagnia "La Clessidra di Carbonia": si tratta della riproposizione del dramma della vita in miniera. La serata vede poi la prima delle due giornate con la festa de "Is Animeddas e Su mortu mortu". Novembre si apre con il Medioevo e i giochi antichi: tra il porto e la via Roma balestrieri e sbandieratori sono il perfetto contorno alla sfilata di costumi. Nel pomeriggio bambini protagonisti con "is giogusu antigusu": tutti in costume e pronti a rivivere i giochi dei loro nonni. Bis di "Is Animeddas e Su mortu mortu" nella quarta serata di Invitas 2016. Il gran finale, mercoledì 2 novembre, è naturalmente con il cibo: 8 postazioni food allietano i palati dei visitatori con 10 ricette tipiche e 500 posti a sedere al coperto.

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