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S'innamora di un ragazzo al gate per Alghero. E si appella al sindaco per trovarlo

All'aeroporto di Pisa una ragazza si innamora di un 24enne diretto ad Alghero e fa appello al sindaco della città catalana per ritrovarlo. Lo rivela il primo cittadino Mario Bruno dopo aver ricevuto la curiosa richiesta tramite una lettera. Ve la proponiamo per intero.



"Caro Sindaco, sono una ragazza a lei sconosciuta, mi chiamo Chiara ed ho 24 anni. Le scrivo perchè quest'anno il mio babbo natale, in ritardo, potrebbe essere proprio lei. La faró breve ed arriveró al dunque;
probabilmente ho incontrato l'amore della mia vita.
Lei si starà chiedendo: "si, ma io cosa c'entro?" Bene, lei col mio colpo di fulmine c'entra poco, ma potrebbe essere il mio personaggio chiave in tutta questa storia. Ho incontrato (Alessandro?), non conosco il suo nome, ma Alessandro è un nome adeguato ad un viso del genere, in aeroporto, a Pisa. Il 23 dicembre 2016.

Era alto, con qualche riccio, una giacca cammello adidas, un paio di jeans blu jeans, di quel blu scuro che a vederlo su un campione colore ti ricorda solo un jeans, probabilmente erano dei Levis, e le scarpe che mi sarei voluta regalare io questo Natale, le adidas gazzella, vinaccia se non erro. Comunque Alessandro portava al collo una canon e la teneva stretta sulla schiena a mó di fascia, come quella che avrà messo anche lei signor Sindaco.

Il problema è stato che io e Alessandro ci siamo incontrati per caso, divisi da una striscia separatrice, a fare la fila per entrare ai gates.
Non le nego che ad oggi io non me lo ricordo più quanto ci siamo guardati, ma sono certa che arrivato il mio turno, l'ho ricercato con lo sguardo e l'ho visto in fondo, accedere da un'altra parte, ancora una volta per colpa di quelle strisce.

Sono una donna del 2017 e so bene come la pensano i ragazzi, non devi dargli mai troppe certezze, non oggi, altrimenti quelli scappano o iniziano a dare la colpa dei loro scompensi emotivi all'ansia da relazione, così ho evitato di raggiungerlo dicendogli che sarebbe stato perfetto partire insieme il prossimo anno per mete sconosciute a bordo di un fuoristrada, che i suoi occhi,(verdi?) avrebbero potuto risolvere un mio dramma esistenziale, dovuto al fatto che tutti in famiglia hanno occhi chiari tranne me, con grande timore che ai miei figli sarebbero stati riservati occhi scuri, e spavalda ho superato i controlli per poi dirigermi già rassegnata e in solitudine verso un bar che faceva tutto, ma proprio tutto, tranne il caffè. Insomma, trovato il compromesso col barista, ordino un americano e inizio a credere di essere sola in quel bar, in quel posto, ma poi mi volto verso destra e rivedo Alessandro, con la sua valigia e auricolari indosso, buttare uno sguardo verso di me e andare via. Io, donna del 2017, lo so che i ragazzi di oggi sono sfuggenti e sfuggevoli. Alessandro forse no, ripassa.

Poi lo perdo davvero, pago il mio americano e zitta zitta vado al mio gate. Numero 4. Faccio la fila, quella non riservata a chi ha la priorità e mentre cerco di capire se sia d'impatto o meno il cartellone pubblicitario di acqua dell'elba, grandezza Guernica, vedo Alessandro seduto, aspettare l'arrivo del suo aereo. Gate 7 in volo verso Alghero, partenza ore 11:25. Lo vedo agitarsi, aspettare impaziente, alzarsi, guardare verso il bar, controllare non so cosa per qualche minuto ancora e poi andare via, immagino mille cose che avrei potuto fare, gridargli "alessandro amiamoci" o più semplicemente trattenerlo in qualche modo, lasciargli il mio biglietto da visita che racconta qualcosa di me, ma niente. Il panico mi ha bloccata, e anche la fila di persone.

Cosi cerco di entrargli in testa per riprendere il suo sguardo convincendomi di essere "Matilda sei mitica", ma la mia magia arriva in finale, dura qualche secondo, tempo di farlo girare, rendersi conto che eravamo ad un metro di distanza e farlo imbarcare. Ora, lei capisce bene che in un mondo senza tecnologia forse riuscire a trovare Alessandro sarebbe impossibile, ma ad oggi e per oggi io mi sento positiva e speranzosa. Non conosco nulla di Alessandro, magari non vive nemmeno ad Alghero, ma io devo trovarlo. Anche solo per dirgli "la prossima volta partiamo insieme?"

Anche solo per scoprire un'amara verità e cioè che in realtà è toscano, felicemente fidanzato e ad Alghero ci vive la sua ragazza.
Signor Sindaco, in nome dell'amore, delle sviste, delle cotte di tutti i teenagers del mondo, in nome delle lettere, che cartacee sono sempre più belle, in nome di quel romanticismo che a noi italiani piace tanto, io le chiedo aiuto. Solo lei puó aiutarmi a trovare Alessandro. Nessuna pagina facebook mi farà risalire a lui, nessun amico sardo riuscirà in questa impresa.

Le chiedo una cosuccia da poco, un annuncio in pubblica piazza, un corteo, stampe sui giornali locali, locandine sui muri, una ricompensa in gettoni d'oro per chi dovesse riconoscerlo, un avviso sulla bacheca di facebook, lei dica solo che una ragazza sta cercando un tizio alto coi capelli scuri, vestito in quel modo, e tutti quegli indizi che ormai io e lei condividiamo, sono certa che il mio Alessandro si riconoscerà e le chiederà di svelargli il mio nome. Si inventi ció che preferisce, ma mi aiuti a trovare Alessandro, che semmai dovesse ricambiare il mio amore poi ad Alghero ci veniamo insieme. Lo so che le sto chiedendo di farmi da babbo natale, alberto castagna e padre alla ricerca del regalo perfetto per sua figlia, ma lei per Luisa non l'avrebbe fatto?
Un abbraccio, buone feste e buon anno.

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