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Cronaca
venerdì, 03 febbraio 2012

Niente più rischi per i fuoricorso all'Università di Cagliari, Consiglio di Stato boccia la decadenza

Rientra l'allarme per gli studenti fuori corso dell'Università di Cagliari che rischiavano di essere cancellati dal regolamento che gli imponeva di laurearsi entro il 2012. Una sentenza del Consiglio di Stato ha ribaltato quanto disposto dal Tar della Sardegna, che aveva respinto il ricorso degli studenti coinvolti. Soddisfatte le associazioni che si opponevano al provvedimento.

CAGLIARI - Le motivazioni del Consiglio di Stato contestano il principio di autonomia su cui l'Università fondava la legittimità del suo decreto. “Il meccanismo – sottolineano i magistrati - in assenza di una disposizione normativa nazionale che abiliti le singole università a disporre, in conseguenza della disattivazione dei corsi, la decadenza degli studenti che vi risultano iscritti, non può prescindere dalla ricerca del consenso della popolazione studentesca interessata all’adesione a una nuova opzione di sviluppo della propria carriera”.

La reazione del Rettore. “A oggi nessuno è stato dichiarato decaduto – ha detto il Rettore dell'Università di Cagliari, Giovanni Melis -. L’obiettivo del regolamento è sempre stato stimolare gli studenti iscritti fuoricorso da anni a riprendere con regolarità gli studi. Tale obiettivo può dirsi ampiamente raggiunto: 1500 studenti, potenzialmente decadenti per effetto delle norme introdotte, concluderanno il proprio corso di laurea entro l’anno. Valuteremo il dispositivo della sentenza per comprendere come si possa continuare a garantire un efficiente servizio didattico su corsi che, anche per effetto delle varie riforme ministeriali, non sono più attivi da oltre un decennio”.

Ultimo aggiornamento: 03-02-2012 15:19