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Cronaca
sabato, 21 luglio 2012

Rossella Urru finalmente a Samugheo, festa tutta la notte

Festa fino a tarda notte, con canti e balli, ieri a Samugheo per il ritorno a casa di Rossella Urru nel suo paese natale dopo nove mesi di prigionia nel deserto del Sahara. Stamattina breve scambio con i giornalisti.

ORISTANO - Ad aspettarla oltre tremila persone con le campane che hanno suonato a festa. ''Ringrazio - ha detto - tutti i sardi, l'Italia, il ministero degli affari Esteri, coloro che si sono prodigati per la nostra liberazione''. Rossella ha poi ricordato i suoi colleghi e compagni di disavventura e gli altri rapiti. Da lei anche un appello di pace affinché  i tanti popoli africani oppressi " che vivono quotidianamente nella sofferenza non vengano ricordati soltanto in occasione dei sequestri o delle successive liberazioni, bisogna intervenire prima che la violenza diventi l'unica scelta".

La festa è terminata a tarda notte, quando Rossella insieme al padre Graziano, alla madre Marisa e a Fausto e Mauro, i fratelli, è tornata nella sua casa.

Stamattina invece Rossella, dopo la frenesia dei giorni scorsi, ha potuto riposarsi a casa assieme ai familiari. In una breve uscita davanti ai giornalisti ha colto l'occasione per ringraziare di nuovo quanti in questi mesi sono stati vicinia lei e alla famiglia. Poi è rientrata a casa dove ha continuato a ricevere visite di parenti e amici. Sabato 28 messa di ringraziamento a Samugheo alla presenza dell'arcivescovo di Oristano.                                                       

Ultimo aggiornamento: 21-07-2012 23:47
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