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Cronaca
giovedì, 16 agosto 2012

WWF: A Mortorio e Soffi niente yacht, bene Guardia Costiera che gli precluso accesso

Dopo la minaccia dei diportisti di non mettere più piede sull'isola per essere stati allontanati dalle isole Mortorio e Soffi, inserite nel parco nazionale dell'arcipelago della Maddalena, il WWF plaude all’iniziativa della Guardia Costiera e invita a sostenere le forze dell'ordine con un "la legge è uguale per tutti!"

CAGLIARI - Nella costa nordorientale della Sardegna le isole di Mortorio e Soffi (al pari di Mortoriotto, Camere,  Nibani e le Bisce) rientrano nella zona MA del parco nazionale dell'arcipelago della Maddalena, dove vige la tutela marina integrale, e sono quindi proibiti transito ravvicinato di natanti e ancoraggio.                    

"Non riusciamo quindi a capire le lamentele dei diportisti d’alto bordo che minacciano addirittura di andare via dalla Sardegna perché gli viene precluso l’accesso in una zona off limits. La legge è uguale per tutti!". E' il commento del presidente del WWF Sardegna, Antonello Secci. "Le norme vanno rispettate sia dai cosiddetti comuni mortali sia da chi non deve fare salti mortali per arrivare a fine mese.  Per questo va incoraggiato  e sostenuto il lavoro degli Enti preposti alla tutela e al controllo del nostro meraviglioso profilo costiero, ovvero la Guardia Costiera, CFVA, Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia e VV.UU. dei comuni costieri. Il loro lavoro merita rispetto, ha continuato il presidente del WWF Sardegna, soprattutto in un periodo qual è quello estivo dove innumerevoli sono le emergenze ambientali, a cominciare dagli incendi e dai salvataggi in mare. Del resto questi paradisi naturali, preclusi all’attracco, sono il nostro biglietto da visita in tutto il mondo."

"Sono pezzi di terra, mare e cielo dove il tempo pare essersi fermato, scampati alla speculazione selvaggia che sta deturpando da decenni le nostre coste Si potrà anche discutere sulle norme vincolistiche applicate dalla 394/91, ma la normativa attuale prevede vincoli rigidissimi che vanno comunque  rispettati da tutti, nessuno escluso. Mi meravigliano quindi le lamentele dei diportisti che sanno bene che in tutte le parti del mondo dove sono presenti parchi nazionali esistono delle norme di tutela che nessuno si sogna di disattendere, a meno che non ci si ritrovi nella Repubblica delle banane, ma non è certamente questo il nostro caso. Un suggerimento comunque a chi oggi minaccia la fuga e protesta per i vincoli che tutelano oggi le nostre belle coste di Sardegna:  sapete già dove potete andare ad ormeggiare i vostri panfili in luoghi senza vincoli e senza regole", ha concluso l’esponente ambientalista.

 

Foto di repertorio

Ultimo aggiornamento: 16-08-2012 09:29
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