Cronaca
martedì, 14 maggio 2013

Queeresima, tra Cagliari e Sassari il Pride sardo 2013

Quaranta giorni fra seminari, incontri, dibattiti, una fiaccolata e la manifestazione finale per fare diventare Cagliari una città più accogliente: è l'edizione 2013 di Queeresima che il 29 giugno culminerà nel secondo Gay Pride di Cagliari. La "madrina" di quest'anno sarà l'attrice Rossella Faa.

CAGLIARI - La Queeresima 2013 prenderà avvio ufficialmente il 17  maggio in concomitanza con la giornata mondiale contro l'omofobia, il giorno successivo invece nel Capoluogo sardo si terrà una fiaccolata per manifestare contro le vittime della transfobia e omofobia. Il calendario degli appuntamenti sarà arricchito da presentazioni di libri e film, rappresentazioni teatrali, seminari e dibattiti. Il clou però sarà l'evento conclusivo ovvero la sfilata del Pride, organizzata per il 29 giugno al Poetto: sarà una replica di quanto avvenuto lo scorso anno quando Cagliari per la prima volta permise lo svolgersi dell'evento.

L'amministrazione comunale anche quest'anno concederà, gratuitamente, il patrocinio all'iniziativa: "Estendere i diritti di tutte le persone non lede la libertà di nessuno - afferma Francesca Ghirra(Sel), presidente della commissione Cultura - l'obiettivo è il superamento delle discriminazioni e per questo il patrocinio del Comune è altamente simbolico". Per Carlo Cotza, dell'associazione Arc "tutte le diversità e i diritti delle persone devono essere difese, il programma di quest'anno prevede 40 giorni che culmineranno nel Pride, un mezzo per fare passare un unico messaggio". Gli organizzatori sperano di bissare il successo dell'anno scorso quando al Poetto sfilarono circa seimila persone: "Ci stiamo allargando, abbiamo avuto richieste di partecipazione da diverse parti d'Italia ed Europa".

Come un anno fa, non mancheranno le polemiche, che tuttavia l'assessore al Turismo, Barbara Argiolas, cerca di spegnere sul nascere: "Questa amministrazione da due anni si sforza di fare diventare Cagliari una città accogliente e quindi turistica. Mi pare che ci sia ancora qualcuno incapace di accettare la diversità, ma la città è fatta da tante minoranze e ogni cittadino va trattato come tale e tutelato".

Nella foto un momento del Gay Pride 2012, a Cagliari

Ultimo aggiornamento: 14-05-2013 12:02