Cronaca

Siringa con eroina nel reggiseno, nel carcere di Uta fermata madre pusher

La signora cerca di far avere eroina ai due figli, detenuti nella struttura. La scoperta fatta da un cane antidroga. È l'ennesimo caso che capita nel nuovo penitenziario del Cagliaritano.



UTA (CA) - Il distaccamento Cinofili antidroga di Nuoro della polizia Penitenziaria, nell’effettuare un’attività di prevenzione e di controllo sul contrasto all’introduzione delle sostanze stupefacenti in carcere, ha scoperto della droga addosso ad un familiare. L’operazione, coadiuvata dal Comandante di reparto, si è svolta in modo professionale ed i controlli eseguiti minuziosamente. Una donna di 70 anni, madre di due figli detenuti, nascondeva una siringa con ago, probabilmente riempita con eroina, nel reggiseno. Uno dei cani antidroga ha iniziato ad abbaiare, e in seguito a una scrupolosa ispezione da parte del personale femminile del penitenziario sono saltate fuori droga e siringa. Il cane ha fiutato stupefacennte anche negli armadietti all’interno della cella dei due uomini: i poliziotti hanno sequestrato della sostanza granulosa di colore marrone che, successivamente posta ad un controllo più approfondito, con il kit in dotazione al reparto Cinofili, è risultata essere eroina. 

Il segretario generale aggiunto regionale della Fns Cisl Sardegna, Giovanni Villa, dichiara: "Nonostante l'intensificarsi dei controlli e le numerose denunce nei confronti dei familiari dei detenuti, sembra proprio che padri, madri, zii e parentele varie non vogliano in alcun modo aiutare chi sta cercando di disintossicarsi dal male della droga".

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