Cronaca

Lavoro non pagato e furto di sughero. Sparatoria di Iglesias, gli attentatori si sono costituiti

Il padre e i due figli - tra loro c'è chi ha sparato - sono stati rintracciati dalla polizia. Per loro l'accusa è di tentato omicidio di un operaio 40enne. I motivi sono legati al mondo del lavoro.



CAGLIARI - Una partita di sughero rubata e un lavoro al quale non è seguito un pagamento. Ecco cosa c'è dietro i due colpi di pistola sparati in pieno centro a Iglesias all'indirizzo di un operaio di 40 anni, Graziano Pintore. La polizia ha arrestato G.S., titolare di un'azienda e originario di Villanovatulo. Ma non sarebbe stato lui a premere il grilletto, bensì uno dei suoi figli, che si sono costituiti.

La vittima era conosciuta da G.S., visto che aveva lavorato per lui ma non avrebbe mai visto un centesimo. Qualche sera fa qualcuno l'avrebbe visto mentre cercava di rubare del sughero proprio dall'azienda dell'arrestato. Che gli ha datao appuntamento a Iglesias per "regolare i conti". Pintore è stato però picchiato, fino a quando non è saltata fuori una pistola. Le indagini da parte degli inquirenti sono destinate a proseguire.

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