Cronaca

"Fuori dalle pale". La Marmilla dice no alla centrale geotermica

Assemblea con sindaci, amministratori locali ed esperti organizzata dal comitato locale. Semaforo rosso all'ipotesi di tirare su un impianto per sfruttare un tipo di "energia alternativa" fra Sardara e Sanluri.



VILLANOVAFORRU (MC) - Parte dal paesino della Marmilla l'ampio fronte del "no" a una centrale geotermica nel territorio. Il comitato locale "Fuori dalle pale" non utilizza certo mezzi termini, e parla chiaramente di una "minaccia sempre più vicina". Un incontro-confronto tra esperti e amministratori locali, tutti uniti su un punto: sui terreni fra Sardara e Sanluri non dovrà mai vedere la luce un impianto geotermico. La stessa Villanovaforru si trova proprio in mezzo all'area ipotizzata per la costruzione del nuovo impianto industriale.

POLITICI E ESPERTI: "NO" CONDIVISO - Alessio Mandis, sindaco di Gonnostramatza, ribadisce che "la mia amministrazione farà tutto ciò che può per sventare il progetto della Toscogeo". Parla anche il commissario di Villanovaforru, Marinella Montis: "Non si passa sulla testa delle amministrazioni locali e dei cittadini, la volontà di chi abita e lavora sul territorio è essenziale". Lasciando la sponda politica, c'è spazio anche per le analisi degli esperti. Come Gianni Mandis, geologo: numerosi pericoli, quali quelli "alle falde acquifere, oltre a terra e aria, legati alla trivellazione profonda del suolo". Luciano Manunta, tanti anni di lavoro sulle prospezioni geotermiche dell'Eni, ricorda "come si fa un pozzo alla ricerca di acqua calda e come la si trasforma in energia elettrica, con l'impatto ambientale e i rischi d'inquinamento che ne derivano".

 

NELLA FOTO: Una vista panoramica di Villanovaforru

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