Cronaca

"Tessera baby", l'UniversitÓ di Cagliari capofila in Italia

Sostegno concreto alle studentesse in attesa e agli studenti genitori di bambini fino a dieci anni. Parcheggi riservati, prioritÓ per le pratiche in segreteria e agli esami, accesso alle "stanze rosa".



CAGLIARI - "Con questa iniziativa sosteniamo la voglia e il piacere di fare famiglia accanto all'impegno e alla passione per lo studio". Così il rettore dell'Università del capoluogo sardo, Maria Del Zompo, ha sintetizzato il progetto promosso dal Comitato Unico di Garanzia dell'Ateneo dal titolo "Ti aiutiamo a prenderti cura di lui: non abbandonare gli studi" che ha visto la cerimonia di consegna delle prime 130 "tessere baby". L'iniziativa è la prima in Italia in una Università. Si tratta di speciali card riservate agli studenti e alle studentesse genitori di bambini fino a 10 anni e alle studentesse in attesa, che danno diritto all'accesso gratuito ai materiali dei corsi di laurea on line (per poter recuperare lezioni perse o seguirle, in caso di necessità, anche da casa), alla priorità nel disbrigo delle pratiche in Segreteria Studenti o durante gli esami, ai "parcheggi rosa" e all'accesso alle "stanze rosa", speciali spazi allestiti nelle facoltà attrezzati con fasciatoi e poltrone per riposare tra una lezione e l'altra.

"Faremo di tutto in tutti i settori – ha spiegato il prorettore vicario Francesco Mola, che nelle vesti di presidente del Comitato Unico di Garanzia ha promosso l'iniziativa – per aiutare gli iscritti a non abbandonare gli studi. Tutto l'Ateneo è coinvolto nel progetto, e la risposta da parte di tutto il personale è stata entusiasta". Il progetto è cominciato con una mail inviata da una studentessa che lamentava il rischio di dover interrompere gli studi: "Da lì – ha spiegato il prof. Mola – si è messo in moto un meccanismo, in linea con quanto previsto nel programma del Rettore Del Zompo, che ci ha portato fin qui". "È soltanto l'inizio di un percorso – ha assicurato la prof.ssa Del Zompo – Presto attiveremo due 'baby garden', uno a Cagliari e uno a Monserrato, che contiamo di estendere presto anche ai figli dei dipendenti. Porteremo avanti con felicità il progetto". Presenti in Aula Magna anche il sindaco di Monserrato, Gianni Argiolas, e il responsabile delle Relazioni esterne della Fondazione Banco di Sardegna, Graziano Milia, a testimonianza dell'interesse suscitato dall'iniziativa.

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