Cronaca

Proposta choc: "Rinchiudiamo gli jihadisti all'Asinara"

Proposta choc del segretario del sindacato di polizia Sappe: "Riaprire l'Asinara e Pianosa per rinchiudere gli jihadisti". La notizia non piace in Sardegna, la replica dell'ex governatore Cappellacci.



CAGLIARI - "Non capisco perchè i terroristi islamici debbano essere ristretti nel carcere di Rossano e non a Pianosa o Asinara. Questi soggetti devono essere collocati in posti isolati e non nelle carceri dei centri abitati, dunque non condivido la scelta di Rossano per detenuti definiti di alta sicurezza". Sono le parole di Donato Capece, segretario del sindacato di polizia Sappe, riportate dalla testata il quotidianoweb in merito alle misure detentive da riservare ai terroristi arrestati.

Le dichiarazioni volano veloci da una parte all'altra del Tirreno e in Sardegna provocano, puntuali, polemiche. "Mai più un carcere all'Asinara". dichiara Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commentando la proposta del segretario del Sappe. "Quella dell'Asinara come sito per detenuti è una storia chiusa – prosegue l'esponente azzurro- e la Sardegna ha già avviato un percorso orientato al turismo sostenibile, che auspichiamo prosegua nonostante il cambio di maggioranza in Regione. La Sardegna ha già dato – prosegue l'esponente azzurro-, ha già pagato un prezzo alto alle esigenze nazionali ed è giunta l'ora che abbia una giusta e doverosa compensazione, non decisioni che rappresenterebbero un inaccettabile ritorno al passato. Le finalità indicate dal segretario del Sappe  – ha concluso il forzista- possono essere perseguite in altri siti e non certo portando i jihadisti in un paradiso terrestre, per troppo tempo sottratto alla fruibilità dei cittadini sardi e dei turisti". 

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