Cronaca

Ryanair prepara la grande fuga dalla Sardegna. La politica va nel pallone

Diciannove le tratte a rischio tra Cagliari e Alghero, il gigante dei cieli delle low cost pronto ad abbandonare l'Isola. Dalle istituzioni "caos calmo", tra vertici straordinari e accuse al veleno.



CAGLIARI - Sono allo studio diverse tipologie di intervento che vedono il coinvolgimento dei principali attori economici del territorio e di questo abbiamo discusso con il sindaco di Alghero Mario Bruno, insieme agli assessori del Turismo e della Programmazione, Morandi e Paci". Lo dice l'assessore dei Trasporti Massimo Deiana a proposito della questione dei collegamenti low cost di Ryanair. La compagnia aerea sarebbe infatti pronta a ridurre drasticamente i collegamenti da e per l'Isola, a partire dai primi mesi del 2016. Con tanto di possibile riduzione del personale in volo, in automatico anche quello a terra cesserebbe di rivestire una qualsivoglia utilità. E il taglio dei voli sembra essere davvero dietro l'angolo.

"L'amministrazione regionale monitora e affronta il problema da tempo ma", ribadisce Deiana, "qualunque tipo di soluzione deve essere studiata all'interno del preciso e stringente quadro imposto dalle regole di settore, comunitarie e nazionali". Il titolare dei Trasporti spiega che "nessuna strada può essere percorribile se non vagliata sotto il profilo normativo. La Regione, e quindi i sardi, non possono più permettersi di incorrere in ulteriori sanzioni economiche, soprattutto laddove esista un progetto alternativo privo di rischi". Giovedì mattina l'assessore Deiana ha in agenda un incontro in Comune, ad Alghero, con i sindaci del territorio e gli operatori per discutere del tema. 

LE CRITICHE  - “Viaggia ormai verso il disastro più totale la situazione del trasporto aereo da e per la Sardegna, ma sembra che finora se ne siano accorti tutti tranne chi di dovere, vale a dire l’assessore Deiana e il presidente Pigliaru, che dovrebbe cominciare a ragionare seriamente sull’adeguatezza della sua squadra di governo ad affrontare i problemi più importanti dell’Isola, in particolare quelli di un settore nevralgico come i trasporti”, dichiara il capogruppo dei Riformatori in Consiglio regionale, Attilio Dedoni. “Le notizie sempre più preoccupanti su un’imminente fuga di Ryanair dagli scali isolani”, prosegue Dedoni, “si sommano al fallimento del bando per la destagionalizzazione dei flussi turistici che avrebbe dovuto finanziare i cosiddetti ‘winter-links’, i collegamenti invernali con le capitali europee sbandierati come il fiore all’occhiello del nuovo modello di continuità territoriale allo studio da parte della Giunta, per tratteggiare un quadro catastrofico. Il sistema dei collegamenti aerei rischia di precipitare indietro di decine di anni a causa dell’incapacità di chi, nell’esecutivo, è chiamato ad occuparsene. Per quanto riguarda i tagli alle rotte del vettore low-cost irlandese, l’assessore non può continuare a nascondersi dietro il dito di una legge approvata nella scorsa legislatura. Finora non è riuscito a proporre uno straccio di soluzione".
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