Cronaca

Sassari, no al vescovo a scuola. La decisione della preside tra favorevoli e contrari

Suscita reazioni contrastanti, in città e sul web, la posizione della preside dell'istituto San Donato di Sassari che ha deciso di spostare l'incontro del vescovo con gli alunni in locali diversi da quelli della scuola.



SASSARI - Nulla contro la Chiesa sassarese, ma l’incontro con l’arcivescovo sarebbe meglio si svolgesse al di fuori delle mura scolastiche per non ledere la sensibilità di bimbi di altre religioni. Questo il significato della decisione del Consiglio dei docenti della Direzione scolastica dell’Istituto omnicomprensivo di San Donato di Sassari, assunto su proposta della dirigente scolastica Patrizia Mercuri. La dirigente ha suggerito al collegio dei docenti di 'spostare' l’incontro degli alunni con monsignor Paolo Atzei in chiesa o in un’area cattolica e che coinvolga i bambini cristiani e lasci libertà a quelli professanti altre fedi, quest’anno 122 su 250.

La decisione dell’istituto ha creato polemiche e malcontento a Sassari. "È sbagliato negare il confronto e le occasioni di incontro, soprattutto nelle scuole". Così Antonello Peru, vicepresidente del Consiglio regionale commenta la decisione. "La scuola è un'istituzione pubblica, in quanto tale, deve essere aperta. E questa apertura non deve valere solo per culture diverse dalla nostra, ma anche per le culture e le tradizioni sui cui fondano le radici della nostra comunità". 

Opposta l'opionione dell'Uaar (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) di Cagliari. "Ancora una volta - si legge in un comunicato stampa - i cattolici più reazionari di questo Paese hanno dato prova di ritenere un diritto quello a esercitare la propria furia confessionale all’interno degli spazi in cui si costruisce la democrazia, la cittadinanza , la partecipazione: la scuola pubblica. È un tentativo che non rimane mai senza effetti, dal momento che, quando anche trova l’opposizione di funzionarî pubblici coraggiosi e consapevoli – ciascuno nel proprio ambito professionale –di rappresentare uno Stato laico, esso produce polemiche e tentativi di delegittimazione utili a inquinare ildibattito pubblico, a sovvertirne concetti e valori, a infangare quanti si oppongono".

Per questa ragione il circolo Uaar di Cagliari esprime solidarietà alla dirigente dell’Istituto: "La dottoressa Patrizia Mercuri ha evidentemente ritenuto che il sacrificio della propria persona sull’altare dell’intolleranza non è evidentemente un prezzo troppo alto, quando sotto attacco è la libertà della scuola pubblica. Per questo manifestiamo il nostro appoggio al suo operato ed alla sua idea di democrazia, come militanti dell’Uaar, ma prima ancora come cittadini".

Ultimo aggiornamento:
Altre notizie
Rubriche
Click e Gusta
Da oggi a Cagliari la pizza si ordina così:
  1. inserisci l'indirizzo
  2. scegli la pizzeria (o il ristorante)
  3. decidi cosa mangiare
  4. attendi la consegna a domicilio
www.clickegusta.it