Cronaca

Siccità in Sardegna, è allarme rosso. Poche piogge e bacini semivuoti

Risorse idriche quasi al lumicino, non piove e peggiorano gli indici dalla zona nord-orientale dell'Isola. Lo stato di criticità confermato dall'analisi di tipo climatico di Arpas, elaborata sui dati registrati nell'ultimo periodo.



CAGLIARI - I numeri che emergono del sistema di monitoraggio delle riserve idriche nei serbatoi artificiali dell'Isola indicano che con proiezione alla fine di dicembre, nell'ambito di un quadro generale di pre-allerta, i sistemi del Liscia, del Nord Occidentale e dell'Alto Taloro stanno passando dalla fase di preallerta a quello di allerta e per Sos Canales e Mannu di Pattada (Alto Coghinas) è prossimo l'ingresso nella fase di pericolo. Questi i dati più rilevanti emersi dal tavolo per l'emergenza idrica, convocato nei locali dell'assessorato dei Lavori Pubblici. Presente, in rappresentanza della Regione, il capo di gabinetto dell'assessore Paolo Maninchedda, Mario Uras, con la partecipazione dei tecnici dell'Assessorato, del Distretto idrografico, Enas, Egas e Abbanoa.

Per quanto riguarda in particolare Sos Canales, si stanno già mettendo in atto alcuni interventi, il primo in capo ad Enas per il pieno recupero delle risorse invasate che in entro dieci giorni consentirà di poter contare su un'autonomia di alimentazione di circa 80 giorni a fronte dei cinquanta attuali. Il secondo, in capo ad Abbanoa, prevede il riassetto funzionale del collegamento da Monte Lerno a Sos Canales così da mettere in campo una risorsa alternativa per l'alimentazione potabile dei comuni del Goceano e scongiurare interruzioni del servizio idrico. Per quel che riguarda il Liscia, oltre agli interventi sull'impianto di potabilizzazione dell'Agnata, sono stati programmati anche interventi di potenziamento di risorse alternative esterne al serbatoio del Liscia e provenienti dal serbatoio sul Coghinas a Muzzone, dal recupero reflui, e dalla riduzione delle perdite. Il prossimo 18 dicembre è stato programmato un nuovo incontro al fine di esaminare nel dettaglio gli studi di fattibilità già avviati, anche da parte del Consorzio di Bonifica della Gallura, e per valutare la necessità di imporre già a partire dal gennaio 2016 restrizioni per gli usi potabili per i centri abitati del Goceano. Analogamente si procederà a limitare gli usi irrigui per le zone di Chilivani, Ozieri e per la Gallura. A breve è in previsione l'avvio di serrate interlocuzioni con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile per valutare congiuntamente l'attivazione delle conseguenti misure emergenziali.

Ultimo aggiornamento:
Altre notizie
Rubriche
Click e Gusta
Da oggi a Cagliari la pizza si ordina così:
  1. inserisci l'indirizzo
  2. scegli la pizzeria (o il ristorante)
  3. decidi cosa mangiare
  4. attendi la consegna a domicilio
www.clickegusta.it