Cronaca

Il mondo dello spettacolo sardo in agonia. "Tagli del 60%, più fondi"

L'associazione di categoria AssoArtisti/Confesercenti, vista la presentazione della finanziaria regionale, "ritiene di dover portare all'attenzione pubblica la drammatica e non più sostenibile condizione delle piccole e medie imprese del settore".



CAGLIARI - Da tre anni queste ultime, che costituiscono la maggioranza del comparto, circa l'80% del tessuto produttivo sardo con circa 2000 addetti, hanno avuto una riduzione di più del 60% per via della crisi e dei tagli, ma soprattutto per le conseguenze della delibera Milia del 2013. I criteri stabiliti dalla delibera del 26 febbraio ha distribuito le risorse in modo da far ricadere la loro riduzione sulle piccole e medie imprese, facendo morire già tante compagnie in tutta la Sardegna.

"Chiediamo come promesso in questi anni, che vengano modificati i criteri della delibera Milia, riguardanti la concessione dei contributi, in modo da consentire agli organismi più colpiti in questi anni di poter sopravvivere. Chiediamo inoltre che vengano incrementate le risorse ordinarie almeno al livello raggiunto nel 2011\12. L'attuazione della legge 18 del 2006 è il prossimo traguardo da raggiungere. Una legge che si aspetta da tanto tempo e offrirebbe con regole certe una maggiore stabilità e sviluppo di tutto lo spettacolo dal vivo".

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