Cronaca

Gara vinta, mancano le autorizzazioni. A Cagliari l'Asarp denuncia la Regione

La comunità terapeutica "Franca e Franco Basaglia" non apre "grazie alle incomprensibili lungaggini burocratiche della Regione Sardegna". Già tanti i soldi spesi per l'affitto della struttura da parte della Asarp 1.



CAGLIARI - Un mutuo bancario "che strozza la cooperativa sociale Asarp 1". La coop, rispondendo ad una gara pubblica della Asl 8 "ha realizzato la comunità terapeutica nel centro storico di Cagliari facendo un investimento notevole per mettere a norma la struttura, attraverso un mutuo bancario che ha impegnato in prima persona gli amministratori della Cooperativa". A detta dei responsabili della realtà, "la Regione blocca un luogo che porterebbe benessere alle persone con sofferenza mentale. Da agosto 2014 la Cooperativa paga l'affitto della struttura e tutte le utenze, e da febbraio 2015 le rate di mutuo bancario acceso per i lavori di ristrutturazione e adeguamento alle norme regionali dell'immobile. Oltre alle polizze fideiussorie richieste dalla ASL 8 per la partecipazione e l'aggiudicazione della gara d'appalto. Nel marzo 2015, la cooperativa ha presentato istanza per ottenere la compatibilità che è stata rilasciata nell'agosto del 2015. Nello stesso mese è stata presentata l'istanza per l'ottenimento dell'autorizzazione al funzionamento. Ed è qui che la questione diventa misteriosa".

Poiché tali lungaggini sono per gli amministratori della cooperativa "assolutamente incomprensibili (una istruttoria non può durare sette mesi), si è deciso di dare mandato ad un legale perché proceda nei confronti della Regione Sardegna per tutelare la coop. Senza il decreto di autorizzazione al funzionamento, la cooperativa non può firmare il contratto con la Asl per l'avvio della comunità". La cooperativa "paga costi altissimi a causa della burocrazia della Regione. Il 10 novembre (a distanza di 3 mesi dall'apertura formale dell'istruttoria) i funzionari dell'Assessorato alla Sanità procedono al sopralluogo della struttura. Mancano alcuni allegati che la Cooperativa consegna agli uffici competenti il 3 dicembre. Questa documentazione viene "visionata" i primi di gennaio 2016 e trasmessi alla Commissione tecnica competente. Con sorpresa, la cooperativa riceve ulteriore richiesta di documentazione in data 26 gennaio 2016. La Cooperativa consegna quanto ulteriormente richiesto e si aspetta la fine di tale istruttoria". E c'è spazio anche per un'ulteriore beffa. "Il responsabile del procedimento, l'ingegnere Guidetti, informa che la pratica deve tornare in commissione che si riunirà il prossimo 24 febbraio. E la cooperativa continua a pagare, senza alcuna entrata, spese considerevoli con gravi conseguenze".

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