Cronaca

Tagli ai fondi dei progetti di sostegno per disabili. "Basta sbagliare sulla pelle delle persone"

Le famiglie delle persone con disabilità sui tagli previsti in Finanziaria si rivolgono all'assessore regionale del Bilancio, Raffaele Paci: "Siamo amareggiati, perché tanto accanimento?". E realizzano un videomessaggio ad hoc.



CAGLIARI - Tagli in Finanziaria 2016 ai progetti personalizzati di sostegno alle persone con disabilità. "L'appello delle associazioni all'assessore Raffaele Paci. Basta sbagliare sulla pelle delle persone. La spesa non è fuori controllo, è salita in totale solo dell'1,1% dal 2009 ad oggi". Le associazioni, "indignate per le dichiarazioni dell'assessore Paci in Commissione Sanità  gli rivolgono un appello: basta con i qualunquismi. Non possiamo più tollerare che si affrontino in modo approssimativo i servizi alla persona giocando sulla pelle delle persone".

È questa la reazione dei rappresentanti delle oltre 50 organizzazioni delle persone con disabilità di tutta la Sardegna ( da Olbia ad Alghero, da Sassari a Cagliari, da Iglesias, a Carbonia ecc.) che fanno parte del Comitato dei familiari per l'attuazione della legge 162. 

I FATTI. Dopo essere stata udita le scorse settimane in Consiglio regionale, prima dalla Commissione Bilancio, successivamente dalla Commissione Sanità, la delegazione dei rappresentanti del Comitato delle famiglie per la 162  e dell'ABC (associazione bambini cerebrolesi) hanno chiesto a tutti i Consiglieri "di scongiurare i tagli previsti in Finanziaria ai piani personalizzati della Legge 162 e del Ritornare a casa, trovando grandissima e lodevole attenzione da tutti i componenti di maggioranza e opposizione;  ci sono 10 milioni in meno nei Capitoli di Bilancio per la 162, 22 milioni in meno per il Ritornare a casa, altri 10 milioni in meno dal fondo Sanità che fin ora ha permesso di mantenere i piani di sostegno. "Non sono finanziamenti a pioggia o sussidi ma servizi, in termini di ore di sostegno da parte di operatori (educatori, assistenti alla persona, servizi sportivi o di socializzazione) alle persone con disabilità grave è gravissima, nel proprio domicilio, nella propria comunità di riferimento, tra i loro affetti, nel territorio. Progetti che vengono co-progettati con i Comuni di residenza e personalizzati, appunto, in base alle effettive esigenze delle persone"- interviene Francesca Palmas responsabile Centro Studi Abc Sardegna – che ha argomentato con analisi dettagliata anche dei dati le motivazioni sociali, tecniche e politiche dell'assurdità dei "tagli preventivi" come li hanno definiti, che mancano sia di una visione corretta del fenomeno attualmente in corso così come viene applicato e con i risultati che produce, sia di una visione di welfare sociale "moderno" efficace ed efficiente in tema servizi personalizzati e domiciliari alle persone, nell'ottica dei diritti umani , il diritto di tutte le persone con disabilità a vivere inclusi nella società, con la stessa libertà di scelta questo avviene con i progetti di sostegno di assistenza personalizzata e alla vita autonoma e indipendente direzione nella quale la Sardegna sta già andando portandosi ai primi posti tra le regioni Italiane e dimostrando di essere un'eccellenza in questo settore, guardata dall'Italia e dall'Europa come "Modello"- sottolinea Rita Polo portavoce del Comitato". La ricaduta immediata di questi tagli "sarebbe la sospensione del progetto in corso per oltre 3200 persone, e 1500 posti di lavoro in meno".

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