Cronaca

Cagliari, palazzi groviera e fogne a cielo aperto a Sant'Elia. Il degrado vista golfo

Viaggio nel quartiere popolare terra di promesse elettorali rimaste sulla carta. Pareti che crollano, fogne che saltano e rischi all'ordine del giorno. Nuovo tentativo in Comune di aprire un canale di dialogo concreto con Area.

CAGLIARI – La meravigliosa visuale del golfo di Cagliari fa a pugni con quella dei palazzi del quartiere popolare. Il complesso del Favero – 51 famiglie - rappresenta una cartolina dell'orrore. Infiltrazioni d'acqua e crepe ovunque sono tra i principali simboli di una riqualificazione nei fatti mai avvenuta e di una politica presente a tratti, con inutili interventi tampone.




TOUR DELL'ABBANDONO - Muffa, fogne a cielo aperto e pavimenti saltati. Fili elettrici penzolanti o fuoriusciti dalle canalette rappresentano un rischio per chi vive nei metri quadri di proprietà del Comune e gestiti da Area. Tuttavia, i lavori di risanamento sono così rari che chi vive in quei metri quadri si è dovuto rimboccare le maniche, pagando di tasca propria l'impermeabilizzazione di un tetto o la riparazione di un tubo. Con la puzza dei liquami che rende impossibile resistere per più di qualche minuto nei sotterranei dei palazzi. Utile ricordare che chi vive negli appartamenti degli otto piani del Favero paga, ogni mese, l'affitto. E, con tanta buona volontà, provvede alla pulizia di una piccola area verde che appare come un'oasi nel deserto.

"Sono ormai anni che si parla di riqualificazione dei complessi Favero, Lame, Torri e Anelli. Comune e Area devono avviare subito una manutenzione straordinaria, provvedendo all'installazione di nuovi ascensori e abbattendo le barriere architettoniche presenti", afferma Pierluigi Mannino, consigliere comunale di opposizione, nel presentare un ordine del giorno - firmato anche da Antonello Floris - che impegna in primis il sindaco "a compiere tutti gli interventi necessari a ristabilire agibilità e decoro alle strutture, per rendere migliore la vita degli abitanti di Sant'Elia".

La Regione, lo scorso ottobre, mette nero su bianco "l'apertura dei cantieri a Sant'Elia", con l'inizio dei lavori previsto "a novembre" e per i successivi "dieci mesi". Tutto possibile grazie a 5 milioni di euro stanziati a dicembre 2014. Interventi "urgenti di riqualificazione e messa in sicurezza delle prime settecento abitazioni nei palazzoni del quartiere". Finora, almeno nel complesso del Favero, neanche l'ombra di operai.

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