Cronaca

Sos dune al Poetto di Cagliari. Calpestate e spianate, "accessi alla spiaggia irregolari"

La riqualificazione del lungomare finisce sotto la lente di Legambiente. Tra varchi per arrivare al mare creati senza i giusti criteri all'erosione dei cordoni dunali. Strigliata al sindaco Massimo Zedda.



CAGLIARI - A un respiro dalla prima estate con il nuovo lungomare Poetto, ecco piombare una grana dal sapore ambientalista. È Legambiente a lanciare l'allarme, meglio, l'"sos dune". L'associazone ambientalista ha monitorato i chilometri di arenile cagliaritano, il risultato non è positivo. C'è spazio per il plauso alla riqualificazione di tutta l'area, poi iniziano le bacchettate.

"È urgentissima l'opera di protezione e implementazione del sistema dunale sopravvissuto, per completare e migliorare l’intervento finora eseguito. La duna artificiale dell'ecofiltro ad oggi predisposta, al confine tra lungomare e spiaggia, appare insufficiente. la sua profondità è limitata, è frequentemente interrotta da strutture di vario tipo come i dek ed i baretti. Le opere, gli accessi non regolamentati, la mancanza di barriere e di segnalazioni minacciano le dune sopravvissute e la vegetazione autoctona che le forma e le mantiene". Così Legambiente, che ricorda un altro sopralluogo, effettuato gli ultimi giorni di febbraio. "Non è prevista una delimitazione delle dune esistenti per permettere al pubblico di riconoscerle e rispettarle, non sono in opera le opere di formazione delle passerelle necessarie a sovra passare le dune naturali e quelle formate dall'ecofiltro appena posto in opera, atte ad impedirne il calpestio".

Tra le persone che già frequentano il Poetto, nonostante il clima non propriamente estivo, i membri di Legambiente hanno ricevuto numerose segnalazioni. "Ci è stato fatto notare che per accedere dal lungomare pedonale alla battigia si è costretti a calpestare il cordone dell’ecofiltro, ormai degradato in decine di tratti, oppure percorrere chilometri per trovare un passaggio regolare, non essendo state posizionate le previste passerelle che comunque sono impostate ad un livello tale da interrompere la continuità della barriera di protezione. In alcuni tratti le dune sono state letteralmente spianate per permettere il posizionamento di alcuni campi di beach volley. Allo stato attuale appaiono insufficienti i servizi igienici pubblici: intorno alla quarta fermata ad esempio non vi è alcun servizio per centinaia di metri. Inoltre appaiono contradditori i progetti di localizzazione delle concessioni balneari perché in alcuni elaborati le aree previste in concessione sembrano occupare dune e vegetazione, in contrasto con il Pul e le direttive europee in merito".

LE RICHIESTE - Legambiente propone che siano urgentemente eseguiti la individuazione e delimitazione di tutte le aree nelle quali la vegetazione naturale è presente, così come il divieto di calpestio delle aree delimitate, segnalato con apposita cartellonistica e la predisposizione di passaggi sopraelevati per il superamento delle aree dunali delimitate. Rivolgiamo un appello all'amministrazione comunale di Cagliari per un intervento urgente, prima che si avvii la stagione balneare, per completare le opere di salvaguardia e fruizione corretta dell'arenile".

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