Cronaca

Ingresso del cocchio, vestizione e ornamento. Il racconto per immagini dei preparativi di Sant'Efisio

La gallery fotografica dove qualunque commento Ŕ superfluo, bastano gli occhi. La chiesetta di Stampace "rifugio sicuro". Il martire guerriero pronto a essere abbracciato, per la 360esima volta, da tutta la Sardegna.



CAGLIARI - Trecentosessanta volte Sant'Efisio. L'intera Isola si prepara ad abbracciare - sole, vento, pioggia a contorno non fa differenza - il martire guerriero. In un'edizione quanto mai da record: 278 i Comuni sardi rappresentati. 2650 devoti a piedi, 286 associazioni coinvolte per rappresentare 31 subregioni storiche dell'Isola, 216 sulle traccas e 233 tra cavalieri e miliziani a cavallo. Il cronoprogramma del primo maggio è sempre lo stesso: preghiere e messe fin dall'alba a Stampace, inizio della sfilata alle 10, Efisio arriva, scortato, davanti al Municipio alle 13:30. Dopo il bagno di folla, petali di rosa tipici de sa ramadura, canti e launeddas, le classiche tappe alla chiesetta di Giorgino e la Maddalena spiaggia. Poi il viaggio fino a Pula, prima di Nora, luogo del suo martirio. Il ritorno alla chiesetta di Stampace la notte del 4 maggio, con il solenne rito dello sciogliemento del voto. Nella ricca fotogallery, realizzata dalla fotografa Marcella Campus, tutta la meraviglia delle giornate di preparazione. Il 25 aprile l'ingresso del cocchio, il 29 aprile la vestizione e, infine, l'ornamento. L'attesa scandita in modo naturale dai riti, tra fede e tradizione, per un nuovo primo maggio con tutta la Sardegna protagonista.



L'INGRESSO DEL COCCHIO






LA VESTIZIONE






L'ORNAMENTO

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