Cronaca

Migranti in Sardegna, cooperative in campo. "Sono le stesse di Mafia Capitale"

I casi principali a Quartu Sant'Elena e Aglientu. L'Isola accoglie immigranti e coop. "Affare da un milione all'anno, prefetture poco trasparenti". Le carte delle aggiudicazioni.



CAGLIARI - Gli arrivi dei migranti in Sardegna? Dietro ci sarebbe un "affare milionario" che vede coinvolte le cooperative al centro dell'inchiesta rimana di Mafia Capitale. Con, a contorno del tutto, posti in più in vari alberghi sardi che ospitano gli immigrati. Un hotel a Quartu Sant'Elena avrebbe ricevuto l'assegnazione, da parte della prefettura del capoluogo sardo, per ospitare settanta migranti, a Sassari il totale salirebbe a quota 1650.

Carteggi di aggiudicazioni con tanto di nomi che vengono tirati fuori dal deputato e leader sardo di Unidos, Mauro Pili. "Scatta su larga scala l’operazione Mafia Capitale in Sardegna. Stamane a Cagliari nei giorni scorsi a Sassari. Con una spregiudicatezza senza precedenti e con un’organizzazione capillare le coop coinvolte in mafia capitale legate al circuito di Buzzi e compagni in questi ultimi giorni sta prendendo letteralmente il sopravento sulle pseudo gare delle prefetture. In ballo ci sono oltre 30 milioni di euro di affidamenti. Stamane si è chiuso il procedimento in prefettura a Cagliari con la solita compagine di amici di Buzzi a fare da capofila. Nei giorni scorsi si è definito il procedimento a Sassari per l'affidamento del servizio temporaneo di accoglienza di 1650 cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale e dei servizi connessi".

"Nelle prefettura di Cagliari la partita si è chiusa stamane ma il raggruppamento coinvolto nelle vicende di mafia Capitale sta già operando da qualche giorno utilizzando la procedura dell’affidamento provvisorio con urgenza. I nomi delle società sono emersi stamane a Cagliari e messi nero su bianco nel sito della prefettura di Sassari: con 44,50 punti al secondo posto per la spartizione dei 1650 posti si classifica il costituendo raggruppamento temporaneo d’impresa tra Tre Fontane e Senis Hospes. Le stesse società cooperative indicate tra quelle coinvolte a piene mani nell’organizzazione romana di gestione dell’affare immigrazione nella capitale", denuncia Pili. "Uno sbarco da Nord a Sud dell’Isola con troppe omissioni e molti occhi chiusi. Stesse modalità in queste ore in prefettura a Cagliari si sta sancendo un ulteriore affidamento allo stesso raggruppamento. Non è un caso che da qualche giorno a Quartu per esempio, un punto ristoro, trasformato in albergo a tre stelle, dichiarato e certificato per 20 posti sia occupato da una settantina di migranti, trasferiti di tutta fretta dopo la chiusura di un altro hotel con gravi problematiche. Nell’hotel di Quartu a ridosso di Flumini i certificati di abitabilità parlano di 10 stanze, in realtà gli immigrati sono stati letteralmente accatastati, con 6 e anche più letti al posto di 2. Le stesse disposizioni antincendio risultano fuori norma e rilevate nella prima fase dell’affidamento e non ancora adeguate. Un utilizzo di un albergo con l’effetto moltiplicatore: più ne metti e più guadagni. La logica dello stivare è funzionale, dunque, non all’accoglienza ma al guadagno facile e a piene mani. Con la sola operazione di Quartu le cooperative raggruppate si porteranno a casa oltre 800000 euro all’anno anziché 250000 cifra prevista per i 20 posti letto". Per il parlamentare sardo "è incredibile che da Cagliari a Sassari a farla da padrona sia un raggruppamento temporaneo d’impresa legato a filo doppio con la grande rete di Buzzi e compagni. A vincere l’affidamento sassarese è infatti la Senis Hospes e Tre Fontane di Roma. È quest’ultima ad essere finita nell’elenco sotto osservazione del decreto dall’ex prefetto di Roma Gabrielli diramato nei giorni scorsi e che sarà al centro dei provvedimenti da adottare domani sulla gestione di Roma Capitale. La Tre Fontane è una società cooperativa incaricata di gestire il sito di Valledoria, stabile scelto dagli amici di Buzzi per stipare gente e guadagnare a piene mani insieme ai compagni di viaggio della Senis Hospes di Potenza e Bari. Società ben informate che ricercano immobili autorizzati per alloggiare massimo 20 persone e poi ne stivano 5 volte tanto. Tutto nel pieno dell’illegalità, fuori da qualsiasi parametro di sicurezza. Gare volanti con il massimo ribasso, poi è arrivata la disposizione ministeriale: procedere con offerta economicamente vantaggiosa".

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