Cronaca

Il grido dell'Università di Cagliari: "Su Giulio Regeni vietato spegnere i riflettori"

Nei giorni scorsi docenti, ricercatori e personale hanno collocato lo striscione, dedicato al giovane ricercatore morto in Egitto, sulla facciata di una delle sedi della Facoltà di Scienze economiche.



CAGLIARI - L'Università  di Cagliari ha aderito da subito alla compagna promossa da Amnesty International Italia e dal quotidiano "La Repubblica" per chiedere la verità intorno alla tragica morte del ricercatore italiano in Egitto. Fin da subito, su indicazione del Rettore, la pagina facebook istituzionale dell'Ateneo ha riportato in alto – è visibile tuttora - il banner "Verità per Giulio Regeni".

Come si ricorderà, il 12 febbraio scorso si è svolta nella Facoltà di Scienze economiche, giuridiche e politiche un'iniziativa in cui sono state riportate alcune testimonianze dirette sulle sfide ed i rischi di fare ricerca in contesti non democratici, mentre il 13 e il 15 aprile il professore Gennaro Gervasio ha tenuto due seminari sull'Egitto. Ora una nuova iniziativa: con lo striscione sulla facciata del Palazzo "Baffi" (ex Sordomuti) di viale Sant'Ignazio, l'Ateneo intende far sentire ancora una volta la propria voce unendola a quella di tante università e luoghi di cultura e comuni italiani per chiedere con forza e determinazione che venga fatta luce sul caso del giovane ricercatore italiano.

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