Cronaca

Delitto di Orune, perché Gianluca Monni è stato ucciso

Morto per vendicare un'offesa. Dietro l'omicidio di Gianluca Monni, lo studente di Orune ucciso a colpi di fucile mentre aspettava l'autobus per andare a scuola l'8 maggio 2015, ci sarebbe un regolamento di conti. La conferma dalle indagini dei carabinieri dopo gli arresti di tre persone.



CAGLIARI - Gianluca Monni ucciso per vendetta. Questo il movente del delitto sul quale da un anno indagano carabinieri e polizia. Oggi è arrivata la svolta con l'arresto, dopo un blitz nella notte, di tre persone di cui due giovanissimi. 

All'origine dell'omicidio, per vendicare un'offesa secondo gli investigatori, potrebbe esserci una lite avvenuta nel 2014 tra Monni e alcuni giovani di Nule, ad Orune per una festa in una sala da ballo. In quell'occasione uno degli arrestati di oggi, (E.P.Pinna) importunò alcune ragazze, tra le quali la fidanzata di Gianluca Monni. Il 19enne prese le difese di quest'ultima insieme ad altri giovani orunesi ma ad un certo punto sembra sia stata tirata fuori una pistola, puntata alla sua tempia proprio da Pinna. Quest'ultimo però venne disarmato e picchiato violentemente. Questo il possibile movente: vendicare l'offesa subita.

Le indagini hanno chiarito che all'uccisione di Monni è legata la scomparsa di Stefano Masala, all'epoca dei fatti 28enne di Nule di cui si erano perse le tracce la sera prima del delitto. Masala sarebbe stato ucciso dai killer proprio per rubargli l’auto poi usata per compiere l'omicidio e affinchè non ci fossero testimoni scomodi. Di lui nessuna traccia vicino al luogo di ritrovamento della sua Opel Corsa. Svanito nel nulla.

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