Cronaca

Il Corpus Domini della Chiesa sarda nel segno dei migranti. "Pellegrini forzati, cuore da allargare"

Celebrazioni in Duomo e per le vie di Cagliari, il tema scelto Ŕ "ero straniero e mi avete accolto". Monsignor Arrigo Miglio striglia i fedeli e invita all'accoglienza dei "nuovi disperati".



CAGLIARI - Per la solennità cristiana del Santissimo Corpo e Sangue del Signore, l'appuntamento con il Corpus Domini, con relativa processione eucaristica, viene svolto anche nel capoluogo sardo. In testa l'arcivescovo Arrigo Miglio. Che, come anche in occasione dell'ultimo Sant'Efisio, interviene di nuovo con un forte monito improntato all'accoglienza dei migranti. Non poteva essere altrimenti, visto soprattutto il tema scelto per le celebrazioni di quest'anno. "Ero straniero e mi avete accolto", come recita il vangelo di Matteo.

Miglio, durante l'omelia davanti alla nutrita comunità di fedeli, esorta all'accoglienza, ricordando che si tratta di "pellegrini forzati, tra loro c'è chi riesce ad arrivare da noi e chi termina il viaggio in mare". Un chiaro riferimento, quest'ultimo, alle tantissime croci presenti nei fondali italiani. E, come già fatto in altre occasioni, Miglio - che è anche presidente della Conferenza episcopale sarda - manda una preghiera al Signore: "Allarghi il nostro cuore e la nostra mente".

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