Cronaca

Botte, rapine e violenze sui migranti. Arrestati a Cagliari 5 scafisti egiziani, il capo Ŕ minorenne

Squadra mobile e Guardia di Finanza bloccano i "caronte" dell'imbarcazione, con 291 immigrati, salvata dalla Van Amstel al largo delle coste libiche. Dalle testimonianze emerge un vero e proprio calvario.



CAGLIARI - Cibo e acqua razionatissimi, e in mezzo al mare, per chi si lamentava, la "soluzione" erano botte da orbi e rapine di soldi e documenti. La gang egiziana formata da cinque persone (tutti giovani sotto i 20 anni) è stata arrestata dopo che gli agenti della squadra mobile e della stazione navale della Guardia di Finanza del capoluogo sardo hanno ascoltato le tantissime testimonianze. Racconti di minacce, vessazioni e tanta, tanta paura: ecco cosa è emerso dalle parole dei "disperati del mare" portati nell'Isola a bordo della nave militare olandese Van Amstel.

SCAFISTI PICCHIATORI - Un viaggio lungo ed estenuante - sei giorni in mare aperto - con poco cibo e acqua, tra vessazioni e violenze. L'imbarcazione salvata dalla nave olandese doveva arrivare fino alle coste italiane. Grazie al telefono, gli scafisti dialogavano costantemente con altre persone - probabilmente dei libici - che durante la traversata fornivano tutto l'aiuto del caso per risolvere eventuali problemi tecnici e meccanici. All'interno della barca è stato ritrovatao un navigatore satellitare, che mostrava il percorso da seguire: la destinazione finale erano le coste ioniche della Calabria. Ancora: era stato programmato dalle coste africane l’abbordaggio da parte di un gommone a bordo del quale, come evidentemente era stato precedentemente concordato, sono stati fatti salire salire circa 70 migranti da condurre verso le coste italiane, seguendo in modo preciso l'iter delle organizzazioni criminali operanti nel settore della tratta di esseri umani.

Le modalità del viaggio sono state particolarmente difficoltose per l’inadeguatezza dell’imbarcazione con a bordo i migranti, poiché il peschereccio utilizzato certamente non era idoneo trasporto di una massa così consistente di persone. Il rischio di un naufragio è sempre stato dietro l'angolo. Ad aumentare ancor di più il grave disagio patito dai migranti, le condotte di alcuni di loro che non disdegnavano atteggiamenti violenti nei confronti dei passeggeri come in occasione della rapina consumata a bordo ai danni di un migrante di nazionalità eritrea da parte di due dei cinque scafisti egiziani. Che non si sono accontentati di 700 dollari e dei documenti della vittima, ma l'hanno anche riempita di botte. 

Tre dei cinque scafisti sono presunti minorenni, e la squadra mobile insieme alla stazione zavale della Guardia di Finanza di Cagliari, li ha arrestati. Un mese prima erano stati protagonisti di un altro sbarco nelle coste calabresi. L'intero gruppo aveva a capo un minorenne. Che, insieme ai suoi "colleghi" sotto i 18 anni è finito nel centro di prima accoglienza di quartucciu. Gli altri due sono finiti dietro le sbarre del carcere di Uta.

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