Cronaca

Racchettoni e musica alta in spiaggia? Occhio ai divieti

Tuffarsi, ascoltare canzoni, ma anche giocare a bocce o a pallone: non sempre è possibile. Tutti i paletti e i limiti imposti dai Comuni e Capitanerie di porto: rischio multe salate.



Voglia d'estate, voglia di mare? La spiaggia è la soluzione. Basta fare attenzione. Tuffarsi, ascoltare musica, ma anche giocare a bocce, a pallone o a racchettoni, sono attività non sempre consentite. Numerose ordinanze comunali o emanate dalla capitaneria di porto con lo scopo di tutelare la sicurezza pubblica pongono infatti dei divieti che, se non rispettati, portano all'applicazione di sanzioni amministrative e che quindi è necessario non perdere di vista. Spesso i divieti riguardano i tuffi: dove ci sono delle scogliere invitanti, infatti, è assai probabile che ci sia anche un'ordinanza che vieta di transitare, pescare e tuffarsi da esse.

In altri Comuni è poi vietato ascoltare la musica ad alto volume, per non disturbare la quiete degli altri bagnanti. "Altri Comuni", spiega l'avvocato Valeria Zeppilli, all'interno di una nota di StudioCataldi, "vietano invece del tutto l'ascolto di musica in determinati orari, in genere coincidenti con quello di pranzo e quelli immediatamente successivi. Paletti e limiti anche riguardo i giochi. Molte capitanerie di porto hanno fatto divieto di utilizzare bocce e racchettoni o di giocare a pallone o ad altri giochi che possono disturbare i bagnanti, soprattutto sulla battigia". Insomma, improvvisare accese partite di calcio o tennis in spiaggia può costare caro:si rischiano infatti multe salate, anche fino a 1000 euro.

ADNKRONOS

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