Cronaca

"Passione" per le slot machine, 32enne svuota il conto e vende la casa del nonno

In tre anni bruciati oltre 500mila euro, poi la messa in vendita dell'appartamento del 91enne con l'aiuto di un complice. Una storia incredibile, avvenuta a Cagliari: la polizia mette fine al raggiro.



CAGLIARI - Debiti di gioco accumulati nel tempo: così tanti che, un 32enne è stato costretto a chiedere soldi in prestito ad amici e conoscenti. Per poterli restituire e, nel contempo, continuare a giocare alle slot o fare scommesse sul calcio, ha raggirato il nonno di novantuno anni. Nei guai è finito un 32enne e il suo complice 56enne, entrambi disoccupati.Le indagini della squadra mobile hanno permesso di accertare una svariata serie di truffe ai danni dell’anziano, perpetrati approfittando del fatto che avesse una predilezione per il nipote (giustificando qualsiasi suo comportamento) e della sua età molto avanzata.

Il nipote, prospettando difficoltà economiche legate alla sua condizione di disoccupato, aveva chiesto periodicamente somme di denaro all’anziano, arrivando ad avere 100mila euro. Non solo, tra il 2014 e il 2015 è riuscito a convicere il nonno a disinvestire due polizze assicurative da 200mila euro l’una e, sempre approfittando delle condizioni dell’anziano e del forte affetto che lo stesso nutre nei suoi confronti, si era fatto consegnare quasi l’intero importo (360mila euro circa) in diverse tranche. In ultimo, dopo che all’ennesima richiesta di denaro da parte del nipote (circa 30mila euro sempre per pagare debiti di gioco) l’anziano aveva affermato di non avere più nulla se non un appartamento, il 32enne si era attivato per venderlo e trovare un acquirente. Un mese dopo, trovato l’acquirente, venduto l’appartamento e acquisita la somma pattuita (90mila euro) con un assegno postale, il nipote ha chiesto ad un conoscente munito di auto, di accompagnare lui ed il nonno ad incassare l’assegno. Una volta giunti all’ufficio postale il nipote ha tentato di aprire un conto cointestato ma non è stato possibile a causa di alcune sue pendenze finanziarie. Per aggirare l’ostacolo il nipote ha proposto al conoscente che li aveva accompagnati di cointestare il conto con l’anziano. L’uomo ha accettato solamente di essere delegato a prelevare e versare sul conto. Fatta questa operazione il complice, nei giorni successivi, su richiesta del nipote, ha emesso un primo assegno da 4000 euro, più altri 5 dell’ammontare di 3000 euro.

Il nipote, sempre nello stesso periodo ha inoltre effettuato con il bancomat prelievi per un ammontare di circa 4mila euro. Una chiamata al 113 ha permesso di accertare che presso l’ufficio postale nel quale era stato acceso di recente il conto corrente a nome dell’anziano, presente il figlio della vittima recatosi nella filiale per verificare l’effettiva esistenza del conto, (di cui i familiari ignoravano l’esistenza) un dipendente delle poste addetto allo sportello ha informato il direttore che un individuo, poi accertato essere il complice del nipote, aveva appena presentato istanza di emissione di 19 assegni da 3milaeuro ciascuno vidimati relativi al conto dell’anziano per un ammontare complessivo di 57mila euro, ossia della quasi totalità della somma di denaro ancora depositata sul conto.  L’intervento di un equipaggio della squadra volante ha permesso di identificare il complice, soggetto legittimato ad operare sul conto corrente intestato all’anziano.

La perquisizione effettuata ha permesso di rinvenire e sequestrare, oltre alla somma di 335 euro, biglietti elimina code delle poste, documentazione varia inerente il conto corrente postale in questione, fogli manoscritti in cui il nipote dava atto di aver ricevuto dal complice quattromila euro in contanti in data 31 maggio, tremila euro in contanti e 5 assegni dell’ammontare totale di 15mila euro. A tutela dell’anziano è stato immediatamente estinto il conto corrente utilizzato per raggirarlo e la somma residua è stata riversata su altro conto protetto. Il nipote, messo alle strette, è crollato, raccontando di aver raggirato il nonno in quanto bisognoso di continue somme di denaro poiché caduto nella rete dei videogiochi. Sia lui sia l'amico-complice sono stati denunciati con l'accusa di circonvenzione di incapace.

Ultimo aggiornamento:
Altre notizie
Rubriche
Click e Gusta
Da oggi a Cagliari la pizza si ordina così:
  1. inserisci l'indirizzo
  2. scegli la pizzeria (o il ristorante)
  3. decidi cosa mangiare
  4. attendi la consegna a domicilio
www.clickegusta.it