Cronaca

Cagliari, oscurato il sito dell'UniversitÓ. Gli hacker di Anonymous sono due studenti

Denunciati dalla Polizia due hacker per accesso abusivo e danneggiamento di sistemi informatici. Si tratta di due studenti dell'UniversitÓ di Cagliari: avevano oscurato i siti della facoltÓ di Scienze della Comunicazione dell'Ateneo. Farebbero parte della rete Anonymous.



CAGLIARI - A marzo avevano preso di mira, oscurandoli, tre domini della facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università di Cagliari. Oggi per due studenti universitari arrivano i guai. Sui siti del corso di laurea triennale e del master in comunicazione avevano effettuato degli attacchi di Defacement modificando le home page istituzionali con una pagina recante l’emblema rappresentativo del gruppo “Anonplus-Anonymous” accompagnato da un testo di rivendicazione. L'attacco aveva provocato seri disservizi al relativo Corso di Laurea. L’attività è stata poi rivendicata sui social network dalla stessa crew hacker di “Anonplus Italia" aderente al noto movimento hacktivista Anonymous.  

Gli elementi raccolti nel corso di un’articolata indagine condotta dagli investigatori del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Cagliari, con il coordinamento del Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, ha portato quindi alla denuncia dei due studenti, un 26enne iscritto al corso di laurea magistrale in Filosofia e Teorie della Comunicazione ed un 29enne iscritto al corso di Informatica.  Nel corso delle perquisizioni, disposte dalla Procura della Repubblica di Cagliari ed effettuate a casa dei giovani hacker, gli investigatori hanno rinvenuto e sequestrato una rilevante mole di materiale informatico, ora al vaglio degli inquirenti.

A carico dei due sardi, denunciati per accesso abusivo a sistemi informatici e danneggiamento di sistemi informatici sono stati acquisiti, nel corso dell’indagine, concreti elementi probatori che hanno consentito alla Polizia Postale e delle Comunicazioni, di ricostruire lo scenario nel cui ambito gli indagati hanno pianificato e condotto le loro attività. Una complessa e approfondita analisi dei log di connessione e l’analisi ed il riscontro delle rivendicazioni pubblicate da parte della crew hacker, ha consentito di individuare ulteriori membri del sodalizio riconducibile ai vertici del movimento hacktivista Anonymous in Italia. Di recente c'è stata una recrudescenza delle attività di hacking da parte di alcune cellule che hanno ritenuto opportuno, sempre sotto l’egida del movimento madre, di condurre autonomamente attacchi informatici di diversa natura, rivendicandone la paternità, ai danni di siti riferibili ad enti istituzionali quali Regioni, Province e Comuni.

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