Cronaca

L'estate degli allacci abusivi dell'acqua in Sardegna. Fioccano denunce a b&b e case vacanza

Pugno di ferro di Abbanoa, i tecnici scovano 470 furbetti dell'oro blu. Clamoroso il caso di Torre dei Corsari: una struttura ricettiva si riforniva senza pagare neppure un centesimo.



CAGLIARI - Oltre 470 denunce solo da gennaio a oggi per allacci abusivi. L’ultimo caso lungo l’acquedotto che dal potabilizzatore di Sant’Antonio di Santadi alimenta la fascia costiera di Torre dei Corsari, con una struttura ricettiva che fino a ieri prendeva acqua a volontà direttamente dall’acquedotto, senza pagare neppure un euro nonostante gli alti consumi. Una situazione gravissima, che procurava seri danni di approvvigionamento alle altre utenze servite dalla stessa diramazione dell’acquedotto. C’è un “sommerso” che non risulta dal contatore, ma che va a incidere sulla portata di acqua in arrivo alle utenze da potabilizzatori che in questo periodo lavorano a pieno regime, pur con problemi legati alla minore disponibilità di acqua grezza e all’aumento dei consumi dovuti alle presenze turistiche. Una sorta di evasione idrica che aggrava un quadro già compromesso: soprattutto nelle località costiere della Sardegna l’espansione urbanistica non è stata accompagnata dallo sviluppo di reti, potabilizzatori e depuratori che oggi si ritrovano a trattare le portate estive di località che da 8mila abitanti abituali passano improvvisamente a 80mila presenze.

Nelle zone costiere, dove uno sviluppo non programmato ha prodotto strutture del servizio idrico adatte a poche migliaia di abitanti, l’aumento delle presenze ha un fortissimo impatto sui consumi idrici e sul funzionamento delle reti e degli impianti - depurazione e scarichi fognari primi fra tutti – "che sta impegnando in maniera straordinaria tutte le strutture Abbanoa, con mezzi e uomini dislocati sui territori e reperibili 24 ore su 24".

Allacci non a norma, forte presenza di attività abusiva. “Allacci abusivi e utenze non censite, che però usano le reti locali, sottraggono risorse preziose al servizio idrico di chi paga”, ha scritto l’Amministratore Unico di Abbanoa, Alessandro Ramazzotti, in un tweet. Alle carenze infrastrutturali si aggiungono gli allacci abusivi che sottraggono preziosa risorsa idrica. Venerdì le squadre di Abbanoa hanno riscontrato la presenza di uno di questi allacci illegali lungo l’acquedotto che dal potabilizzatore di Sant’Antonio di Santadi alimenta la fascia costiera di Torre dei Corsari. I dati delle portate registravano un’anomala riduzione di disponibilità per le lottizzazioni sulla costa. Immediatamente erano iniziate le verifiche per rintracciare un’eventuale perdita. Non si era verificata, però, nessuna rottura nell’acquedotto, bensì una manomissione che alimentava abusivamente un b&b, una casa rurale (con annesso orto), una abitazione civile e, per finire, un maneggio. Situazioni simili sono state riscontrate di recente anche lungo l’acquedotto che da Siniscola alimenta la fascia costiera fino a San Teodoro.
Complessivamente da gennaio a oggi sono state presentate 473 denunce alle forze dell’ordine per allaccio abusivo che comporta il reato di furto aggravato.

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