Cronaca

Terremoto, 124 morti e 270 dispersi. Migliaia gli sfollati

Aumenta il numero delle vittime del sisma con epicentro nel Reatino, il totale destinato a salire. Renzi in visita: "Ricostruiremo tutto". Nuovi sciami sismici di assestamento.



"È il giorno delle lacrime" per un terremoto devastante che ha comportato un tributo di 124 vite umane, bilancio peraltro "destinato ad aumentare". Per questo motivo, a giudizio del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, non è opportuno "aprire una discussione polemica di fronte a un sisma 6.0" che ha devastato intere aree della Sabina, delle Marche e dell'Umbria. Il premier non lascia passare un giorno per manifestare la propria solidarietà e vicinanza alle popolazioni colpite dalla tragedia. Da domani, assicura, inizia la fase della ricostruzione, "un tema sul quale si misura la credibilità e l'onore" del nostro Paese. Una "ricostruzione vera", garantisce, anche perché "un passato così glorioso" dei borghi storici medievali colpiti dal sisma "non può finire".

Nell'area continuano scosse di assestamento: sono nettamente inferiori a quella iniziale di magnitudo 6.0, ma i nuovi movimenti tellurici non aiutano certo le difficili operazioni di volontari, Protezione civile e Vigili del fuoco, impegnati a cercare di salvare vite tra le macerie. E arriva la prima notte, per migliaia di persone, senza un tetto sopra la testa.  "In serata la temperatura comincia a scendere sotto i 12 gradi e una coperta non è sufficiente a riscaldare chi non ha un tetto". A dirlo il colonnello Francesco Laurenzi, meteorologo e conduttore di rubriche meteorologiche su vari canali televisivi nazionali. "Per montare le tendopoli", spiega Laurenzi, "ci vogliono ancora due giorni e chi non ha un parente dove andare deve arrangiarsi all'aperto. Una situazione che inevitabilmente ci fa pensare a L'Aquila". E, tra Amatrice, Accumoli, Arquata e Pescara del Tronto in migliaia devono passare la prima notte da sfollati.


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