Cronaca

Nuove scosse nel centro Italia. Numero dei morti in aumento, si scava ancora

Tra Umbria, Lazio e Molise la terra continua a tremare: magnitudo 4.8 nelle aree già duramente colpite. Sale il numero delle vittime, sono già 267. Il Governo dichiara stato di emergenza e apre il portafoglio.



Nuove scosse nella notte tra Umbria, Lazio e Marche. La più forte, registrata dall'Ingv nella mattina di venerdì 26 agosto alle 6.28 sempre nella zona di Rieti già colpita duramente dal sisma del 24 agosto, ha avuto una magnitudo 4.8. La forte scossa avvertita ad Amatrice è avvenuta a una profondità di 11  chilometri. Altre scosse di magnitudo inferiore continuano ad essere registrate anche questa mattina . E nuovi crolli sono avvenuti ad Amatrice dopo la forte scossa. Nei crolli, a quanto si apprende, non risultano coinvolte le squadre dei vigili del fuoco che stanno continuando a scavare tra le macerie nel paese duramente colpito dal sisma.

È di 267 il bilancio aggiornato delle vittime. A dirlo Titti Postiglione, direttrice dell'ufficio emergenza della Protezione civile. Sono 387 i feriti in totale. Il Cdm ha deliberato, spiega il premier Matteo Renzi, "lo stato di emergenza e i primi 50 milioni di euro per i primi interventi necessari, il blocco delle tasse che il ministro Padoan si accinge a firmare. Tutte misure iniziali ma che sono il primo segno di attenzione per i territori terremotati". "Prima di essere dei politici, siamo degli uomini. Per questo ora diamo la priorità al dolore e alle lacrime", dice Renzi. Dolore, lacrime, ma anche "grande orgoglio" per la "straordinaria reazione popolare", che c'è stata, "in Italia e anche all'estero". "È stata una gigantesca calamità naturale'', ma ora "la priorità di questo governo è la ricostruzione".

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