Cronaca

Anno scolastico al via in Sardegna, regna il caos. "La Buona Scuola di Renzi è un fallimento"

Suona la campanella, ma l'inizio delle lezioni è all'insegna della confusione. Immissioni in ruolo e posti per i docenti ancora da assegnare, i sindacati fanno quadrato: "Si naviga in alto mare, folle corsa contro il tempo".



CAGLIARI - "Il caos imperversa nel mondo della scuola". Gli uffici dell’amministrazione scolastica "sono travolti da montagne di impegni ed incombenze che si susseguono a ritmi incalzanti e nonostante i loro enormi sforzi, difficilmente potranno permettere un avvio di anno scolastico tranquillo". A dirlo, con una sola voce, tutti i sindacati. Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda prendono posizione contro la riforma della Buona Scuola prodotta da Matteo Renzi. Tra conciliazioni, immissioni di ruolo e posti da assegnare ai docenti, anche il mondo scolastico sardo naviga in alto mare. E l'effetto è quello di una corsa contro il tempo.

Il 10 settembre, i docenti vincitori dei concorsi della scuola dell’infanzia e della scuola secondaria di primo e secondo grado,si sono presentati all’istituto Duca degli Abruzzi di Elmas per l’immissione in ruolo e la scelta dell’ambito, mentre oggi nelle sedi periferiche degli uffici scolastici per le nomine dalle graduatorie a esaurimento. Ma nella corsa contro il tempo "molti dei convocati per le immissioni in ruolo il 10 e il 12 settembre, sono nell’ansia più completa perché ad oggi non avevano ricevuto alcuna comunicazione. I posti disponibili sono stati pubblicati solo nel pomeriggio del 9 settembre, ma ancora manca la suddivisione dei posti da conferire tra i dieci ambiti territoriali dell’Isola. A seguire ci saranno le operazioni di chiamata diretta da parte dei dirigenti scolastici e solo dopo si svolgeranno le operazioni di assegnazione provvisoria", scrivono i sindacati. "Molti dei docenti già di ruolo e che hanno preso servizio nella scuola di titolarità, auspichiamo possano andare in una nuova sede più vicina al luogo di residenza. In base all’accordo regionale del 24 agosto 2016 quindi tanti docenti, già partiti per sedi disagevoli e in molti casi oltre Tirreno lo scorso 1 settembre, torneranno magari a casa, ancora per un anno, e poi si vedrà".

Continua a regnare confusione e rabbia anche a Cagliari, all'istituto professionale Pertini. "Con l'avvio del nuovo anno scolastico si ripropongono gli stessi gravi problemi per tante scuole soprattutto della Sardegna. L'istituto rappresenta una vera eccellenza in termini di presenze e qualità dei servizi didattici formativi offerti, nei fatti viene considerato di serie B. Infatti, pur essendoci a Cagliari diversi Istituti che pur non avendo un elevato numero di iscritti, continuano ad avere sempre lo stesso numero di aule". Per i sindacati "le scuole riusciranno ad aprire i battenti ovunque, ma molti dei docenti che troveranno ad accoglierli potrebbero non essere gli stessi che accompagneranno gli alunni nel corso di questo caotico avvio dell’anno scolastico".

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