Cronaca

Maltempo nel Cagliaritano, Delunas: "Situazione drammatica, sindaci uniti nel chiedere stato di calamità naturale"

Il primo cittadino di Quartu Sant'Elena interviene dopo la bomba d'acqua che ha mandato in tilt per un paio d'ore tutto il Cagliaritano. "Urgente la firma di un documento condiviso, inutile tediare i cittadini con vincoli del Patto di Stabilità e programmi di investimento e di risorse economiche".



CAGLIARI - Il furioso maltempo che ha colpito il sud della Sardenga - in particolar modo il Cagliaritano, tra strade crollate, tombini saltati e case invase dalla forza dell'acqua - fa saltare sulla sedia anche Stefano Delunas. Il sindaco di Quartu Sant'Elena interviene dopo aver letto l'annuncio del suo collega di Cagliari, Massimo Zedda. E, dalla poltrona più pesante della terza città della Sardegna, lancia un appello-proposta fin troppo chiaro.

Quanto detto da Zedda "fa capire molte cose.  La situazione che è stata fotografata quest'oggi dai mass media ci fa capire che la situazione è molto più drammatica di quanto si temesse. Credo che sia superfluo, in questa fase, tediare i cittadini della Città Metropolitana, 432mila circa di 17 Comuni, tra cui Quartu Sant'Elena, di vincoli del patto di stabilità, di programmi di investimento e di risorse economiche già pianificati nel Patto per Cagliari. Lo farò", afferma deciso Delunas, "e spero lo faremo in maniera unitaria come Coordinamento Metropolitano dei Sindaci nei prossimi giorni. Mi preme semmai segnalare che, stante la situazione dei territori di molti Comuni dell'area metropolitana e della Sardegna, sia opportuno dichiarare lo stato di calamità naturale".

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