Cronaca

New York ripiomba nell'incubo terrorismo. Esplode ordigno, 29 feriti

Forte esplosione nella città americana nell'ora di punta del sabato sera, quando in Italia era già domenica. Il fatto accaduto nel quartiere di Chelsea, a Manhattan. Scatta piano antiterrorismo, polizia e Fbi all'opera.



Forte esplosione a New York nella tarda serata di ieri. Intorno alle 20.30 ora locale (in Italia era già notte) un ordigno è esploso nell'affollato quartiere di Chelsea, a Manhattan. Almeno 29 le persone rimaste ferite. Uno dei feriti "è in gravi condizioni ma non in pericolo di vita" ha riferito la Cnn citando fonti della polizia newyorchese. La deflagrazione è avvenuta all'angolo tra la 23esima strada e la sesta avenue, nel quartiere elegante e a pochi passi dal Flatiron Building e da Eataly. Secondo le prime ricostruzioni, l'ordigno era in un cestino metallico. Scattato il piano antiterrorismo, tutta la zona è stata isolata dai reparti speciali. L'intera città è stata bloccata.

Il sindaco Bill De Blasio, in una conferenza stampa, ha detto: "Non abbiamo prove certe di collegamenti col terrorismo, ma sicuramente è un atto intenzionale". Il sindaco ha inoltre precisato che "non c'è alcun collegamento tra l'esplosione di Chelsea e quella avvenuta nel vicino stato del New Jersey". Ieri pomeriggio, infatti, una bomba nascosta in un contenitore della spazzatura è esplosa in New Jersey, lungo il percorso di una maratona di beneficenza promossa dai Marines Usa. L'esplosione non ha causato feriti. La polizia ha trovato anche un secondo ordigno, sempre nel quartiere Chelsea, una pentola a pressione con dei fili che fuoriuscivano dal coperchio collegati a un telefono cellulare. Si tratta di un ordigno del tipo di quello utilizzato per l'attentato alla maratona di Boston del 2013.

Inoltre, un pacco sospetto è stato trovato sulla 27esima strada, a pochi isolati dalla 23esima dove è avvenuta l'esplosione di ieri sera. Il pacco è stato rimosso ed è adesso al vaglio della polizia. L'esplosione a Manhattan è avvenuta proprio alla vigilia dell'arrivo a New York del presidente Barack Obama e di altri 191 capi di Stato e di governo, tra i quali anche il premier Matteo Renzi, che dovranno partecipare domani al summit dei rifugiati e poi all'assemblea generale dell'Onu. Il presidente Obama era a Washington e stava partecipando a un pranzo di gala del Black Caucus insieme alla candidata democratica alla Casa Bianca, Hillary Clinton. Obama ha ricevuto un briefing sull'esplosione avvenuta a New York. Lo ha riferito un portavoce della Casa Bianca affermando che le cause della deflagrazione "rimangono oggetto di indagine" e che "il presidente sarà aggiornato non appena ulteriori informazioni saranno disponibili".

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