Cronaca

Giro del mondo in solitaria. L'Italia "benedice" il sardo Gaetano Mura, sfida lunga 5 mesi

Al Salone nautico di Genova il ministro al Turismo, Dario Franceschini, promuove l'ocean racer isolano. "Prova straordinaria". La barca si chiama Italia, ma Ŕ la Sardegna a "partire" col vento in poppa il 12 ottobre prossimo.



GENOVA - Al Salone nautico del capoluogo della Liguria incontro di Gaetano Mura con il ministro al turismo Dario Franceschini, la barca si chiamerà Italia. Il ministro: "Straordinario, una prova della sfida italiana sulle cose difficili. Una prova della sfida italiana sulle cose più difficili e poi porta la Sardegna oltre che l'Italia in giro per il mondo Questo mi fa ancora più piacere". Parole del ministro al Turismo, Dario Franceschini, nell'incontro con il velista oceanico Gaetano Mura, la sede ideale per parlare di Solo Round the Globe Record, il giro del mondo in barca a vela in solitario, senza scalo e senza assistenza dell'atleta di Cala Gonone.

Il nome della barca, ottimizzata dal cantiere nautico Gottardi di Olbia e da Bert Mauri di Rimini che l'ha anche costruita, è "Italia", e, come sottolinea il ministro, "Porta la scritta Italia nel mondo, non ci staremo sulla barca, ma saremo tutti con lui". E sulla sua presenza alla partenza a Cagliari "mi farebbe molto piacere essere presente il 12 ottobre, devo solo controllare i miei impegni, ho un quarto di sangue sardo e mia moglie la metà, spero di poterci essere". Alto l'interesse di Franceschini anche a proposito del tempo previsto per completare la circumnavigazione del globo. "Meno di cinque mesi, ma c'è un record di riferimento, quello del cinese Guo Chuan, ha corso con la stessa classe, il class40", spiega Mura. "Anche se con percorso diverso, ma abbiamo trovato il modo di raffrontarlo. il record non sarà la priorità assoluta ma spero di fare di meglio". Il velista di Cala Gonone ha il supporto medico degli specialisti dell'Azienda ospedaliera cagliaritana Brotzu con il costante monitoraggio a cura della struttura complessa di Cardiologia. Gaetano Mura è già stato sottoposto a tutti gli accertamenti sanitari di rito prima della partenza, ed è stato messo a punto nella struttura diretta da Maurizio Porcu un sistema di controllo da remoto. L'atleta viene dotato di un dispositivo di monitoraggio elettrocardiografico non invasivo, costituito una comoda fascia indossabile che permetterà la registrazione sub continua dell'elettrocardiogramma e l'invio dei dati, anche in tempo reale, alla terapia intensiva cardiologica. L'elettrocardiogramma di Mura viene pertanto valutato per tutto il percorso, senza che sia necessario utilizzare complessi o ingombranti dispositivi di registrazione, consentendo un'analisi facile, rapida e sicura.

L'Enit (Ente Nazionale Italiano per il Turismo) è lo sponsor più importante, ma il progetto ha anche il sostegno della Regione Sardegna grazie al brand "Sardegna isola del vento" e di importanti partner tecnici internazionali e nazionali come Garmin Marine Italy, Telemar Compagnia Generale, Marlink Maritime & Enterprise Satellite Communications, Solbian, Eberspaecher, Spectra Watermakers. Montura. Lombardini Marine. La guida organizzativa e della comunicazione è della società 1Off specializzata nell'organizzazione di eventi sportivi internazionali. Durante la presentazione, sul palco anche i colleghi navigatori Giancarlo Pedote e Andrea Fornaro, con anche il presidente dello Yacht Club Porto Rotondo Roberto Azzi, a lui il compito di consegnare il guidone sociale al navigatore. La Sardegna è presente anche con i cibi sardi scelti per la cambusa dell'atleta.

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