Cronaca

Sfrattata a Roma, fa esplodere la casa: un morto. Nonnina 84enne di Sinnai condannata a 10 anni

Quasi come un ergastolo: la donna, a gennaio 2015, nella zona dei Colli Aniene lascia aperta la bombola del gas e provoca una strage. 21 feriti e una vittima. Il motivo? Era stata sfrattata.



ROMA - Dieci anni di reclusione e 300mila euro in via provvisionale per risarcimento dei danni da valutare in separata sede. E' la condanna inflitta oggi dalla Corte d'Assise di Roma a G.S., di 84 anni, accusata inizialmente di strage per aver provocato l'esplosione dell'appartamento da cui era stata sfrattata provocando la morte di un coinquilino e il ferimento di altre 21 persone il 20 gennaio 2015. Il rappresentante della pubblica accusa aveva chiesto per lei nonostante l'età l'ergastolo ma la Corte presieduta da Anna Argento ha ridimensionato le imputazioni sollecitando la condanna a dieci anni di reclusione per l'imputazione di omicidio colposo, morte come conseguenza di altro reato e incendio aggravato.

La vicenda processuale trae origine dall'esplosione avvenuta il 20 gennaio dello scorso in un appartamento di via Giuseppe Galati nella zona dei Colli Aniene. Era l'abitazione dell'anziana donan prima di subire lo sfratto. A provocare il disastro secondo la ricostruzione degli investigatori fu il gas uscito da una bombola lasciata aperta dalla stessa Serra nell'appartamento e poi esplosa. Ad accusare la donna anche un biglietto lasciato su un'automobile parcheggiata accanto al palazzo nel quale era scritto "Non vi godrete questa casa perché siete dei ladri".

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