Cronaca

Migranti, la Sardegna Ŕ al collasso. "Sistema di seconda accoglienza inesistente"

╚ ormai allarme sui continui sbarchi di immigrati. Una volta arrivati nell'Isola, la macchina imbastita per aiutarli presenta varie falle. Proteste a Monastir, la prefettura: "Pubblicato nuovo bando, sforzi continui".



CAGLIARI - Gli arrivi di migranti nell'Isola, al ritmo di almeno uno sbarco ogni sette giorni, manda in tilt la macchina dell'accoglienza. L'ultima barca con a bordo 1258 immigrati rappresenta un ulteriore segnale del problema: solo dopo oltre 48 ore è stato possibile identificarli tutti e trasferirli nei vari centri, da nord a sud dell'Isola. La prefettura del capoluogo sardo, parlando anche a nome delle sedi distaccate nella regione, è chiara: "È in atto ogni tipo di sforzo per poter garantire a tutti un'adeguata prima accoglienza nei centri straordinari attivi nei rispettivi territori, peraltro in assenza di un'efficiente rete di seconda accoglienza che, in Sardegna, rende attualmente disponibili solo 177 posti nel sistema Sprar".

E parte l'ennesimo bando: "Una manifestazione di interesse per il reperimento di strutture". Dopo l'ultimo sbarco, la prefettura ringrazia per l'impegno "le autorità civili, militari e religiose e l'Autorità portuale". In programma, la settimana prossima, "un incontro con la Direzione scolastica regionale per potenziarele attività dei centri di istruzione per adulti ed individuare percorsi di integrazione scolastica dei minori stranieri".

Intanto, a Monastir, un folto comitato di cittadini fa sentire la propria voce. Il tema, spinoso, è quello della riconversione dell'ex scuola di polizia penitenziaria in un maxi alloggio per migranti. Al fianco della popolazione, esponenti politici di Fratelli d'Italia e Noi con Salvini - Sardegna.

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