Cronaca

Migranti, 153mila sbarchi da inizio anno. Frantumato il "record" del 2014

I primi dieci mesi del 2016 vedono un aumento consistente di arrivi dei cosiddetti "disperati del mare" nelle cose italiane. Rialzo del dieci per cento. In Sardegna, intanto, non c'è più posto.



Sono 153450 i migranti sbarcati in Italia dall'inizio dell'anno: un numero superiore del 10 per cento rispetto agli arrivi dello stesso periodo del 2015 (139.712) e che supera anche i 152.100 del 2014, anno in cui l'emergenza degli arrivi raggiunse, nei 12 mesi, la cifra record di 170mila. I dati sono ufficiali, a fornirli è infatti il Viminale: numeri che indicano anche un'impennata dei minori stranieri non accompagnati giunti nel nostro Paese: sono 19429 al 7 ottobre, a fronte dei 13026 dell'intero 2014 e ai 12360 del 2015.

Andamento in crescita confermato anche dal trend dell'accoglienza: 22118 persone nel 2013, 66066 nel 2014, 103792 nel 2015, 166921 nel 2016, e l'anno non è ancora terminato. Intanto, in Sardegna non c'è più posto: l'ultimo arrivo di migranti previsto - un migliaio, a bordo della nave norvegese Siem Pilot - non è avvenuto. Si è ripiegato sulla Sicilia. Le quote per l'accoglienza, infatti, sono state abbondantemente superate. Dopo l'ultimo arrivo di oltre mille migranti, un paio di settimane fa, si era alzata la voce del numero uno in Regione, Francesco Pigliaru. In una lettera al ministro Alfano, aveva infatti scritto che "non si discutono il dovere di contribuire all'azione di salvataggio di vite umane e l'impegno a garantire la più adeguata accoglienza ai migranti che sbarcano in Sardegna, ma deve essere rispettato il limite riposto nell'equa ripartizione fra le regioni, che assegna alla Sardegna la quota del 2,96 per cento".

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