Cronaca

Diabete, nell'Isola pochi fondi e casi "giovani" in aumento. Aspettando le nuove tecnologie

La malattia cronica pi¨ diffusa al mondo registra picchi elevati in Sardegna, soprattutto tra i bambini. "Emergenza morte con la chetoacidosi". La ricerca all'opera per cercare nuove cure.



CAGLIARI - La tenuta del Sistema Sanitario negli ultimi anni è stata messa a dura prova dal susseguirsi di severi provvedimenti di revisione, "fissando dei tetti di spesa irrealistici che hanno lentamente abbassato quantità e qualità dei servizi a favore dei diabetici, misure che hanno penalizzato l’attività degli operatori diabetologi e limitato l’accesso all’autocontrollo domiciliare". A dirlo è l’Adig Sarda con il suo direttore regionale Antonio Cabras, che  da tempo si è inserita nel dibattito sul tema, al fine di sensibilizzare opinione pubblica e istituzioni ad un differente approccio, operando sugli sprechi che trovano origine nel federalismo sanitario. Un sistema che rende ancora più difficile la gestione dei processi, che per il suo stesso mantenimento "porta via una fetta importante di risorse economiche e che, con lo scorporamento delle politiche sociali a favore delle Regioni, ne riduce il valore a un mero tema di bilancio".

La malattia diabetica "nei bambini rappresenta nel nostro Paese una vere pandemia. È la malattia cronica più diffusa ed è molto importante si calcola che nel nostro Paese vivano oltre 13mila bambini con diabete, in Sardegna 1200. Si calcola che in Sardegna ogni 100mila nella fascia di età 0/14 ogni anno vengano diagnosticati 120 nuovi casi". In Italia ogni anno vengono diagnosticati intorno ai 3000 bambini. Al diabete è legata la chetoacidosi i numeri sono molto preoccupanti, una vera e propria emergenza ci che può portare sino alla morte. Le Società Scientifiche in collaborazione anche con le nostre associazione ha intrapreso una campagna si sensibilizzazione per la prevenzione della chetoacidosi. Quasi 3000 casi si sono presentati alla diagnosi di malattia nel biennio 2012-2013. Tra questi moltissimi circa 800 tra bambini ed adolescenti con chetoacidosi. L'Adig, nel diffondere i dati, ha già calendarizzato un convegno, previsto nel capoluogo sardo il dodici novembre prossimo, all'hotel Panorama, dal titolo "Le nuove tecnologie per la cura del bambini e del giovane con diabete".

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