Cronaca

'Mese dei diritti umani' a Cagliari nel segno di Einstein (e contro i militari)

Trenta giorni di eventi, coinvolte varie associazioni "sociali". Tra i temi più gettonati c'è quello del ripudio alla guerra. "Pronti a sostenere ogni iniziativa per il disarmo della Sardegna".



CAGLIARI - Riparte la campagna di sensibilizzazione delle organizzazioni che aderiscono al mese dei diritti umani, una campagna rivolta a tutte le persone sensibili al rispetto dei diritti umani che vuole coinvolgere la società civile, il mondo della cultura, della conoscenza e dell'arte. I rappresentanti delle associazioni aderenti hanno illustrato il mese di eventi che si svolgono in tutta la Sardegna dal 10 novembre al 10 dicembre 2016. La data del 10 dicembre è stata scelta per ricordare la proclamazione della Dichiarazione universale dei diritti umani da parte dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il 10 dicembre 1948. La quinta edizione del 2016 si apre con una frase di Albert Einstein "Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza dire nulla".

Per Roberto Loddo, portavoce del mese dei diritti umani: "La Sardegna è sempre più l'Isola delle disuguaglianze e la società sarda non può rimanere inerte di fronte alle politiche dei tagli alla scuola pubblica, alla sanità, alla ricerca e di fronte al continuo depauperamento delle risorse naturali, il mese dei diritti umani 2016 è il mese delle lotte contro l'indifferenza". Poi Loddo annuncia che "il mese dei diritti umani sostiene ogni iniziativa di protesta per il disarmo della Sardegna, colonizzata e inquinata dall'occupazione militare". Antonio Muscas dell'assemblea permanente di Villacidro che rappresenta la lotta dei territori contro la mega discarica a Villacidro sottolinea come: "non si può tacere di fronte al fatto che la disoccupazione aumenta ed aumenta di pari passo il lavoro precario, sotto ricatto". "L'istruzione pubblica viene distrutta a tutti i livelli e assoggettata a logiche di mercato" denuncia Rita Sanna del Cidi, il centro di iniziatica democratica degli insegnanti di Cagliari che aderisce al "mese dei diritti 2016" con l'iniziativa 'A scuola di Costituzione'. Antonello Murgia dell'Anpi sottolinea come l'Italia, secondo la sua Costituzione, dovrebbe ripudiare la guerra: "Ma in Sardegna ci si addestra a farla e vengono ospitati i peggiori assassini del pianeta, scaricandone il peso sull'Isola, già pesantemente colonizzata e inquinata dalle servitù militari mentre la Giunta Regionale si esprime solamente attraverso timide lamentele ma non ha adottato alcun atto per impedire questa ennesima vessazione dello Stato italiano".

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