Cronaca

Concessioni edilizie ottenute grazie a tangenti. Comune di Quartu Sant'Elena, giro "illegale" da 8500 euro

I cinque arrestati - vigili urbani, impiegati dell'Ufficio tecnico e un'imprenditrice - potagonisti di passaggi di mazzette per sbloccare iter edilizi. La polizia stringe le manette ai polsi dopo lunghe indagini.



QUARTU SANT'ELENA (CA) - L’attività investigativa, condotta dalla “Sezione reati contro il patrimonio e la pubblica amministrazione”, supportata da intercettazioni telefoniche, servizi di osservazione e prove documentali, ha permesso di riscontrare degli episodi di corruzione per atti contrari al dovere d’ufficio e di falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale.

Alla luce delle indagini svolte e degli oggettivi riscontri, sono finite in carcere quattro persone, una ai domiciliari. Dietro le sbarre finiscono i vigili urbani R.P., 60 anni, G.A., 52 anni, il funzionario presso il settore edilizia privata del Comune, S.N.O., 52 anni, metre il suo collega F.S., 42 anni finisce ai domiciliari. A Uta finisce anche D.P., imprenditrice quartese di 46 anni. Gli episodi contestati: i due vigili urbani e i due dipendenti comunali avrebbero ricevuto somme di denaro dall'imprenditrice, con quest'ultima che ha potuto ottenere autorizzazioni e condoni edilizi. Il totale dello scambio di denaro "illegale" tocca quota 8500 euro. Nei guai ance un altro vigile urbano, di 61 anni: è indagato per aver tradito il segreto d'ufficio, informando un imprenditore della presentazione di un esposto anonimo contro il suo locale, a causa di rumori molesti che avrebbero disturbato alcuni cittadini.

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