Cronaca

Stangata delle assicurazioni auto nel Sulcis: +28%. "Salasso ai danni dei pių poveri d'Italia"

92mila i veicoli coinvolti, la conferma del salatissimo balzello arriva con l'inizio dell'anno nuovo. "Comune, Provincia e Regione indifferenti al gravissimo disagio economico vissuto nel territorio".



CARBONIA - "Mentre a livello nazionale è annunciata come una vera e propria stangata quella degli aumenti previsti per il nuovo anno - aumento sui costi di energia elettrica, trasporti, gas, tariffe postali e servizi bancari - i cittadini del Sulcis Iglesiente godranno, si fa per dire, di aumenti specifici decisi dall'amministratore straordinario del nuovo ente territoriale di area vasta. La provincia Sud Sardegna infatti ha deciso unilateralmente l'aumento di diverse imposte", tra le quali "quelle dell'Rcauto". A dirlo Paolo Bullegas, dirigente nazionale e presidente provinciale dell'associazione degli agenti di assicurazione Sna (Sindacato Nazionale Agenti).

"Il vituperato provvedimento che interessa tutti gli automobilisti del Sulcis Iglesiente, aumenta del 28 percento le imposte sulle assicurazioni (dal 12,5% al 16%) ed è legato al decreto legislativo 68 del 2011, che da la facoltà alle province a statuto ordinario di variare l'aliquota base (12,5%) in diminuzione o in aumento nella misura non superiore a 3,5 punti percentuali. L'amministratore straordinario Giorgio Sanna ha optato per l'aumento massimo consentito, ed è così che gli automobilisti della provincia più povera d'Italia si troveranno a far fronte al rincaro più elevato d'Italia per provvedere ad assicurare i propri veicoli". Il provvedimento va ad impattare su un parco circolante nel Sulcis Iglesiente "di circa 92mila veicoli, di cui 73500 autovetture, 7500 autocarri, 9600 motocicli-motocarri e 1400 altri veicoli. La stima di questo ulteriore balzello è valutata dallo Sna in circa 1,2milioni a carico degli automobilisti sulcitani".

"L'amministrazione pubblica, ancora una volta, ha mostrato assoluta indifferenza sulla seria situazione di disaggio economico vissuto nel territorio", commenta Paolo Bullegas. "Dalla nostra provincia attendevamo una presa d'atto della situazione e conseguentemente un intervento inverso, ovvero la riduzione delle imposte e non certo di aumento - aggiunge il presidente Bullegas, che avverte: "L'aumento si estenderà pure alle assicurazioni scadute nel 2016, ma rinnovate nel 2017. A nulla è servita la corale protesta e il documento stilato nel corso dell'assemblea organizzata dallo Sna e tenutasi a San Giovanni Suergiu, alla quale hanno partecipato i sindaci del territorio, le forze sociali sindacali, del mondo imprenditoriale, nonché le associazioni degli automobilisti e dei consumatori. Il documento unitario trasmesso alla Regione e alla provincia dai presidenti delle Unioni dei Comuni del Sulcis e Metalla e Mare è rimasto lettera morta, così come la richiesta d'incontro. Una possibile conseguenza dell'aumento delle imposte, denuncia lo Sna, potrà riverberarsi sull'aumento dei veicoli circolanti privi di garanzia assicurativa con le ovvie conseguenze sociali".

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