Cronaca

Un nuovo ponte per l'isola di Sant'Antioco. Italia Nostra non si fida: "70 milioni per un'opera inutile"

Un nuovo ponte, al posto di quello esistente, per collegare l'isola di Sant'Antioco al resto della Sardegna. E' il progetto da 67 milioni di euro previsto dal piano Sulcis. Pochi giorni fa assegnato il progetto esecutivo. Ma l'associazione Italia Nostra non ci sta: "Opera inutile in tempi di crisi".



CAGLIARI - Un nuovo ponte lungo quasi sei chilometri per collegare meglio Sant'Antioco al sud Sardegna. E' il progetto previsto dal Piano Sulcis e che risale al 2012. I lavori prevedono la sostituzione del ponte esistente, che collega l'isola con la statale 126 dir, e il dragaggio del canale di navigazione nella laguna: lo scopo di quest'ultima operazione dovrebbe essere, oltre alla creazione di una nuova circonvallazione, quello di consentire il passaggio di barche a vela di grosse dimensioni, alle quali è attualmente impedita la navigazione.

L'ACCELERAZIONE. Nei giorni scorsi l'opera è tornata d'attualità grazie all'aggiudicazione della progettazione esecutiva. E' risultata vincitrice la società Spaini Architetti Associati [Qui alcune elaborazioni del progetto]. Contro la realizzazione però si scaglia l'associazione ambientalista Italia Nostra.  "A Sant'Antioco esisteva un problema di cui pochi avevano avvertito l'importanza e l'urgenza: il passaggio sotto il ponte delle imbarcazioni a vela di grosse dimensioni" si legge in una nota che prosegue. "Quello che non spiega il Piano Sulcis è la destinazione di queste imbarcazioni: perché devono passare sotto il ponte, dove sono dirette? E' davvero importante poter prendere la 'scorciatoia della laguna', risparmiando di circumnavigare l'isola di Sant'Antioco, per queste grosse imbarcazioni che navigano in lungo e in largo per il mar Mediterraneo o che magari vengono dall'oceano Atlantico? E' giustificata la spesa di 70 milioni di euro per far risparmiare qualche ora di navigazione a delle barche dirette chissà dove?".

L'AMBIENTE. "E' bene ricordare che 'la scorciatoia' si realizzerà a danno della laguna di Sant'Antioco - afferma l'associazione -, un ecosistema importante classificato Important Bird Area (Iba), fonte di reddito per numerose famiglie di pescatori, ricco di biodiversità e per questo molto fragile e delicato".

IL VECCHIO PONTE. "E' bene affrontare seriamente tutte queste questioni  - si conclude la nota - prima di decidere di demolire un ponte in cemento armato realizzato trent'anni fa, dall'apparenza abbastanza solida e certamente in grado di sopportare la viabilità per molti anni ancora". Per Italia Nostra le priorità di Sant'Antioco sono altre, ad esempio avere "un collegamento rapido e sicuro verso l'isola madre, unica via per raggiungere il capoluogo sardo, l'aeroporto e il porto".

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