Cronaca

Universitari fuori sede, in 100 protestano a Cagliari. "Vita d'inferno nelle case dello studente"

Infiltrazioni d'acqua, riscaldamento assente e disservizi a go go. Questi i motivi principali che portano in piazza, fin sotto il palazzo della Regione, decine di giovani studenti. "La politica non ci considera".



CAGLIARI - Guasti agli impianti di riscaldamento, acqua che esce non solo dai rubinetti ma anche dai tetti e dalle pareti (infiltrazioni belle e buone, in altre parole) e spazi comuni larghi quanto le case delle bambole. Ecco i motivi principali che portano un centinaio di studenti fuori sede - una quota non altissima, considerato il numero totale di chi arriva da tutta l'Isola fino a Cagliari per studiare - a sfilare in corteo. Di protesta: non abbondano certamente i toni gioiosi nella marcia che si è conclusa sotto il palazzo della Regione. Oggetto: le case dello studente.

Ci sono quelle aperte e quelle sbarrate - su tutte, i piani dell'ex Moderno in via Roma -. Tanti i disservizi denunciati dal gruppo di universitari, con a capo Unica 2.0. "Cucine minuscole da dividere tra 25 persone, dove spesso manca l'acqua calda. Meno promesse e più finanziamento, perché con le parole siamo bravi tutti, è nel momento in cui si agisce che bisogna tenere conto realmente delle necessità della compagine studentesca".

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