Cronaca

Ora anche Quartu vuole Sant'Efisio: "Legami fortissimi con la città"

Anche Quartu nel 'Cammino di Sant'Efisio'. L’Amministrazione chiede l’ingresso del Comune nel circuito culturale. "Una richiesta legittimata da documenti, fatti e tradizioni" fanno sapere dal Municipio quartese. L’Assessore Baire: “Tra la città e il Santo ci sono legami fortissimi”.



QUARTU SANT'ELENA -  Anche Quartu tra i Comuni del ‘Cammino di Sant’Efisio’. È l’idea a cui sta lavorando l’amministrazione comunale, che ha inviato una lettera alla Regione e agli altri sindaci coinvolti nel progetto culturale per chiedere di poter far parte del circuito, sottolineando nel dettaglio tutte le motivazioni, di carattere religioso, storico e tradizionale che confermerebbero la bontà della proposta.

La lettera, sottoscritta dal sindaco Stefano Delunas e dall’assessore alla Cultura Lucia Baire, intende rimarcare che una partecipazione all’iniziativa del Comune di Quartu Sant’Elena, nelle forme e nei modi che si riterranno opportuni, possa arricchire la manifestazione nel suo complesso, valorizzandola ulteriormente.

‘Il Cammino di Sant’Efisio’, di cui fanno parte i comuni di Cagliari Pula, Villa San Pietro, Capoterra e Sarroch, è stato inserito nel Registro dei Cammini di Sardegna e degli itinerari religiosi e dello spirito. Ora vorrebbe aggiungersi anche Quartu che "intende legittimamente far parte di questo percorso. Sono infatti diversi i fatti storici e culturali - fanno sapere dal Comune - che associano l’identità religiosa della popolazione quartese al culto e alle vicende storiche del Santo".

Per legittimare la richiesta a Quartu sono andati a cercare i documenti: "Ne è un esempio materiale la chiesa di Sant’Efisio, costruita nel 1723 proprio nel centro storico, alla quale si lega la Confraternita di Sant’Efisio, nata nel 1802, il cui statuto, scritto in sardo, è un’opera di estremo interesse storico e linguistico, tant’è che recentemente è stata ripubblicata".

Altro collegamento sarebbe insito nella tradizionale processione. "All’interno della cavalleria miliziana del Campidano, che aveva il compito di scortare il Santo da Cagliari a Nora, vi era infatti anche il gruppo quartese, che svolgeva il ruolo dal Ponte della Scafa a Maramura. E ancora in tema di cortei religiosi, ma con riferimento alla tradizione popolare, è significativa la credenza che affida a un intervento straordinario del Santo la sconfitta della flotta francese, sbarcata nel 1793 proprio sulla costa di Quartu per invadere il Regno di Sardegna. Da allora, in segno di ringraziamento al Santo, che difese in primo luogo il territorio quartese, ogni lunedì dell’Angelo (Pasquetta) si svolge una Processione da Stampace alla Cattedrale, dove viene poi celebrata la Messa".

L’ingresso nel novero dei Comuni interessati dal progetto garantirebbe a Quartu la possibilità di partecipare al programma di infrastrutturazione e di messa in sicurezza degli itinerari, che grazie alla firma del Patto per Cagliari ha già a disposizione un budget di 5 milioni di euro, destinati appunto al ‘Cammino di Sant'Efisio’. 

L’assessore Baire commenta: “Abbiamo inoltrato la richiesta perché anche Quartu ha tutte le carte in regola per far parte del Cammino di Sant’Efisio. Innanzitutto perché in città abbiamo la bellissima chiesa omonima che merita degna valorizzazione, poi perché la Confraternita è l’unica affiliata alla congregazione cagliaritana". 

“La nostra città ha già un importante patrimonio di tradizioni culturali che quest’Amministrazione intende tutelare e se possibile ampliare - aggiunge il Sindaco Stefano Delunas -. Il nostro rapporto con Sant’Efisio è storicamente provato, reminiscenza da non disperdere ma bensì da rafforzare, dando seguito al sentimento popolare. ‘Il Cammino di Sant’Efisio’ sarebbe ancor meglio rappresentato, più inquadrato nella sua completa identità, con la presenza dell’importante contributo della memoria storica di Quartu Sant’Elena”.

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