Cronaca

Poligono di Quirra, il caso delle bombe interrate. "Danni gravissimi, il Parlamento deve fare luce"

Al processo di Lanusei il racconto-choc di un testimone: "Buche di grosse dimensioni per far brillare gli ordigni". Il fatto acquista un'eco nazionale e arriva fino a Roma.



CAGLIARI - "Dentro il poligono mi ordinavano di fare buche di grosse dimensioni dove venivano fatte esplodere migliaia di bombe da smaltire. Bombe di grosse dimensioni che sollevavano nubi di polveri nere alte anche 50 metri che finivano sui centri abitati limitrofi". È un passaggio della testimonianza di un testimone al processo Quirra, il maresciallo in pensione Gianni Palombo,  in svolgimento nel tribunale di Lanusei. Il virgolettato delle parole pronunciate nell'aula sono state rese pubbliche dal parlamentare e leader sardo di Unidos, Mauro Pili. Che chiede al Parlamento di riapire il caso: il primo atto, la richiesta alla commissione d'inchiesta sull'uranio di acquisire tutti gli atti del processo di Lanusei.

"Quanto emerso nel corso del processo Quirra è un fatto di una gravità inaudita che obbliga il Parlamento a fare piena luce su tutti i misfatti di Stato dentro le basi militari. La commissione d'inchiesta e l'intero Parlamento devono procedere con i poteri della magistratura che gli sono propri in questi casi. Si tratta di occultamento e smaltimento abusivo di ogni genere di armamento bellico con procedure che hanno gravemente attentato non sono all'ambiente ma soprattutto alla salute degli abitanti a partire dai militari sino ai civili. Le dichiarazioni rese dal maresciallo in pensione Gianni Palombo, nel corso del processo, costituiscono l'elemento cardine di un nuovo procedimento parlamentare che non tenga conto di prescrizioni". Per Pili "dentro Quirra è stato messo in atto un vero e proprio attentato all'ambiente e alla salute di tutti gli operatori che lavoravano dentro la base e ai cittadini dei paesi limitrofi. Ci sono delle responsabilità molto chiare che devono essere individuate e che non possono essere più in alcun modo derubricate a mancanza di segnaletica. Si tratta di fatti emblematici che lasciano interdetti per la spregiudicatezza messa in atti da organi dello Stato", aggiunge il parlamentare sardo, nell'annunciare la deposizione di una richiesta di acquisizione, da parte della commisssione parlamentare d'inchiesta sull'uranio, "tutti gli elementi probatori ammessi e non ammessi al processo Quirra".

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