Cronaca

Pedofilia online in Sardegna, dati choc. Nel 2016 arresti, decine di denunce e 60 siti oscurati

Due persone in manette, diciannove nei guai e molti portali finiti in black list: tutti legati dal filo scabroso della condivisione di immagini e filmati hot di minori. La polizia tra i banchi di scuola per fare prevenzione.



CAGLIARI - "Nel 2016, solo in tema di contrasto alla pedofilia online sono state arrestate 2 persone, mentre altre 17 sono state denunciate in stato di libertà. Sono stati monitorati 971 siti web di cui 59 rilevati a contenuto pedopornografico inseriti in black list, 17 le perquisizioni effettuate sul territorio regionale", dichiara Anna Maria Mazziotto, dirigente del compartimento della polizia Postale e delle comunicazioni di Cagliari. "Prevenzione e formazione sono gli strumenti più efficaci per far sì che i giovani imparino a navigare con prudenza in internet e per aiutare, allo stesso tempo, i genitori a conoscere i mezzi a loro disposizione per proteggere i figli dai pericoli del web".

Dati allarmanti, indubbiamente. Che vanno a sommarsi, almeno in parallelo, a quelli nazionali legati al cyberbullismo. E allora, la ricetta che può contribuire, se non a stroncare del tutto, almeno ad arginare la pedofilia online, è la prevenzione. Il 7 febbraio prossimo in tutta Italia si celebra il "Safer Internet Day 2017", organizzato dalla polizia Postale e delle comunicazioni, in collaborazione con il ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca. Previsti workshop sul tema del cyberbullismo anche nell'Isola, negli istituti scolastici delle province di Cagliari e Nuoro.

Per la provincia di Cagliari gli agenti incontrano i giovani studenti presso l’istituto d’istruzione secondaria superiore rnogastronomico ed sgrario “Giuseppe Dessì” di Villaputzu, sede di Muravera. Ai giovani, nel corso di una mattinata densa di interventi e con il contributo di esperti giuristi telematici, viene illustrato il mondo del web tra risorse e rischi. L’obbiettivo delle attività di formazione è insegnare ai ragazzi a sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online senza correre rischi connessi al cyberbullismo, alla violazione della privacy altrui e propria, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé o per gli altri. “Preme ricordare", continua Anna Maria Mazziotto, "che ci sono consigli utili che possono essere reperiti sul sito poliziadistato.it e su quello del commissariatodips.it, oggi anche attraverso l’app scaricabile gratuitamente sul proprio smartphone o su tablet, sia per il mondo Apple che Android”.

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