Cronaca

Traffico d'armi, incendi e intimidazioni. Nel sacco 2 bande criminali del Sulcis

Fiamme ai terreni di agricoltori, bottiglie incendiarie utilizzate per appiccare roghi e vendita illegale di armi. In 4 finiscono in manette a Sant'Antioco e Calasetta. Una lunga scia di atti intimidatori "per futili motivi".



CAGLIARI - Le fiamme appiccate al terreno di un agricoltore, con un casolare e duecento metri quadri di macchia mediterreanea in cenere. Un giro di pistole e fucili, venduti senza autorizzazione o nascosti sotto terra. Nel mezzo, intimidazioni nei confronti di chi, per caso, notava qualcosa. Quattro persone - un 21enne, un 29enne, un 51enne e un 60enne - finiscono in manette al termine di un'operazione imbastita dai carabinieri di Sant'Antioco insieme ai loro colleghi di Abbasanta e di Cagliari. Tutti i fatti sono avvenuti nell'estate 2016.

L'indagine, denominata "fire off", ha consentito di stroncare l'attività portata avanti da due bande criminali - slegate l'una dall'altra - che hanno seminato, per mesi, il terrore. Al termine delle operazioni di rito, tre dei quattro sono stati rinchiusi nel carcere di Uta. Per uno, invece, sono scattati gli arresti domiciliari.

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