Cronaca

Acqua inquinata a Porto Torres. Dal tribunale sì a class action contro Abbanoa

Oro blu "sporco" e inutilizzabile, disservizi dal 2009 al 2015. I giudici accolgono il ricorso presentato dall'Adiconsum. Sviluppi entro l'anno: "Sentenza apripista per altri casi simili".



CAGLIARI - Il tribunale del capoluogo sardo accende il semaforo verde per la class action contro Abbaona, presentata dall'Adiconsum e legata a centinaia di cittadini di Porto Torres. I giudici dichiarano ammissibile la richiesta "essendo risultata la sussistenza di tutti i requisiti richiesti...e, in particolare, quello della omogeneità dei diritti dedotti a fondamento della stessa e della non manifesta infondatezza". Tantissimi casi, dal 2009 al 2015, nel nord dell'Isola: inadeguatezza del servizio idrico, tradotto: acqua non potabile e non utilizzabile per i soliti usi domestici (bere e cucinare).

"PRIMA VITTORIA" - Per Giorgio vargiu, presidente di Adiconsum Sardegna, e Alba Rosa Galleri, a capo dell'associazione Civiltà è Progresso, insieme agli avvocati Franco Dore e Teresa Siciliano, si tratta di "una prima battaglia vinta, anche se la guerra è ancora aperta, ma, sulla base di questi pronunciamenti, esistono fondati elementi per sperare in una definitiva vittoria contro un gestore idrico che ha finora mostrato di non tener in debito conto i diritti degli utenti. Questo pronunciamento apre ora la strada alle azioni di classe in tutte quelle comunità, e sono tantissime, che hanno patito lo stesso grave disservizio nel corso della gestione Abbanoa". Prossimo round, intermedio: la conferma dell'adesione alla class action entro il prossimo mese di agosto.

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